Iss. Anna Teresa Palamara nuovo Direttore del Dipartimento Malattie Infettive

Iss. Anna Teresa Palamara nuovo Direttore del Dipartimento Malattie Infettive

Iss. Anna Teresa Palamara nuovo Direttore del Dipartimento Malattie Infettive
Palamara è attualmente professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso la Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università La Sapienza di Roma dopo aver insegnato all’Università di Napoli (Federico II) e a Roma a Tor Vergata. È stata Presidente della Sezione III (Prevenzione e Salute Pubblica), del Consiglio Superiore di Sanità, dal 2013 al 2019.

Anna Teresa Palamara è il nuovo Direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Ad annunciarlo una nota dell’Iss. Medico, laureata all’Università Cattolica del Sacro Cuore, è attualmente professore ordinario di Microbiologia e Microbiologia Clinica presso la Facoltà di Farmacia e Medicina dell’Università La Sapienza di Roma dopo aver insegnato all’Università di Napoli (Federico II) e a Roma a Tor Vergata.  

È stata Presidente della Sezione III (Prevenzione e Salute Pubblica), del Consiglio Superiore di Sanità, dal 2013 al 2019, Presidente eletto della Società Italiana di Microbiologia(SIM) dal 2013 al 2019 ed è attualmente presidente del Collegio dei microbiologi italiani.
Autrice di più di 160 pubblicazioni scientifiche ha dedicato molta parte dei suoi studi alla conoscenza dei meccanismi coinvolti nella patogenesi delle malattie causate da virus con particolare attenzione ai virus respiratori, al ruolo dei microorganismi nell’insorgenza delle malattie neurodegenerative e all’antibiotico-resistenza.

La vocazione dell’Ente nella ricerca e nella promozione della salute pubblica costituisce un denominatore comune di gran parte dei percorsi di studio e di ricerca della prof.ssa Palamara: “Sono onorata di poter svolgere questo incarico in un istituto di tale autorevolezza e prestigio al fianco del Presidente Silvio Brusaferro e al servizio della salute pubblica. Il mio obiettivo – ha detto – è quello di contribuire ad organizzare un dipartimento che promuova una stretta sinergia tra attività di ricerca e di sanità pubblica e che, facendo rete con le altre eccellenze del Paese, possa offrire conoscenze e competenze aggiornate e consolidate sia per affrontare la “convivenza quotidiana” con i microrganismi sia per essere pronti a gestire eventuali emergenze come quella che abbiamo vissuto. I presupposti ci sono tutti – conclude – lo ha dimostrato la qualità del servizio che l’Istituto ha reso e continua a rendere al Paese, ora si tratta solo di valorizzare quell’esperienza, farla crescere e volgerla al futuro”.

04 Giugno 2021

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