Assogenerici dice sì alla lista dei brevetti sui farmaci purché sia certificata

Assogenerici dice sì alla lista dei brevetti sui farmaci purché sia certificata

Assogenerici dice sì alla lista dei brevetti sui farmaci purché sia certificata
Assogenerici concorda con la necessità di avere una lista ufficiale dei brevetti sui farmaci, come chiesto ieri dal presidente di Farmindustria, Sergio Dompè. “Tale lista però – spiega il presidente Foresti - per tutelare tutte le parti, deve essere certificata da un organismo terzo, autonomo ed indipendente”.

“Serve una lista ufficiale dei brevetti sui farmaci che non consenta di entrare sul mercato con prodotti generici prima che scada la protezione commerciale”. A dirlo è stato ieri il presidente di Farmindustria, Sergio Dompè a Sesto Fiorentino, durante la presentazione di nuovi investimenti in Italia da parte delliazienda farmaceutica americana Eli Lilly. Assogenerici concorda ma il presidente Giorgio Foresti fissa dei paletti: “Un elenco ufficiale garantito da un’autorità terza è senz’altro il benvenuto, ma non deve tradursi in un nuovo tentativo di ostacolare l’accesso al mercato degli equivalenti”.  “Cosa farà fede – si domanda – l’autocertificazione delle aziende come accade oggi o saranno inseriti nella lista i certificati reali di deposito brevettuale internazionalmente validi?”. Foresti ricorda, a tale proposito, “che negli ultimi quattro anni in Italia ci sono stati quattro lanci di prodotti dichiarati dalle aziende detentrici del brevetto ancora tutelati da quest’ultimo. In tutti  e quattro i casi però i relativi brevetti non sono stati ritenuti validi dai tribunali investiti della questione. Ed è grazie al sistema attuale, che in Italia funziona e tutela la proprietà intellettuale, ma non le frodi, che il Servizio Sanitario Nazionale ha potuto beneficiare dei risparmi relativi alla tempestiva immissione in commercio dei generici, risparmi che altrimenti si sarebbero tradotti in  maggiori profitti per le aziende detentrici dei brevetti”.
Per il numero uno di Assogenerici “serve perciò la certezza della durata della copertura, che tuteli gli investimenti in ricerca delle aziende farmaceutiche, ma serve anche la possibilità per i genericisti, quando ritengano non validi i brevetti, di assumersi il rischio industriale di ricorrere alla giustizia amministrativa. Nel caso, questa potrà riconoscere all’azienda l’eventuale danno subito, garantendo però al contempo, in ogni caso, al Servizio Sanitario Nazionale i dovuti ed importanti risparmi”. No ad allungamento durata brevetti. “Sono da respingere – conclude Foresti – invece con fermezza i tentativi di allungare surrettiziamente la durata dei brevetti, come già successo recentemente con la riforma del Codice della Proprietà industriale che proprio per la norma sulla tutela brevettuale dei farmaci è stato messo sotto procedura di infrazione da parte della comunità europea.

08 Giugno 2011

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