Assogenerici replica a Farmindustria: “Perché ancora dubbi sui biosimilari?”

Assogenerici replica a Farmindustria: “Perché ancora dubbi sui biosimilari?”

Assogenerici replica a Farmindustria: “Perché ancora dubbi sui biosimilari?”
L’auspicio di maggior e più severi controlli sulla qualità dei farmaci biosimilari venuta da Sergio Dompé, presidente di Farmindustria, non piace ad Assogenerici. E il suo presidente, Giorgio Foresti, replica: “Mettere in discussione l’iter di registrazione dei biosimilari significa mettere in discussione le procedure di registrazione di qualsiasi farmaco”.

A margine della presentazione di un’indagine demoscopica sulle biotecnologie tenutasi ieri e promossa dalla Farmindustria, Sergio Dompé il presidente dell’Associazione degli industriali del farmaco ha avuto modo di tornare sulla “querelle” tra prodotti di biotecnologia e i biosimilari, liberamente producibili alla scadenza del brevetto degli originatori. Lo ha fatto sottolineando la necessità dell’adozione di livelli di verifica più elevati da parte delle autorità di controllo, “per essere certi di avere a disposizione un prodotto efficace e sicuro”. Una puntualizzazione che Assogenerici, l’Associazione dei produttori di farmaci generici, ha giudicato “spiacevole”. Come ha ribadito il suo presidente Giorgio Foresti, in una nota stampa “Spiace vedere che ancora si attua un paragone improprio con i farmaci equivalenti, chiamando in causa il concetto di bioequivalenza”. “Da sempre, per legge, i farmaci biosimilari non sono considerati bioequivalenti rispetto agli originatori” spiega Foresti nella nota “ma sono considerati farmaci con le stesse indicazioni e lo stesso meccanismo d’azione dell’originatore e, di conseguenza, per essere registrati e immessi in commercio devono sottostare alle stesse prove di sicurezza ed efficacia richieste a qualsiasi nuovo farmaco. Mettere in discussione l’iter di registrazione dei biosimilari significa dunque mettere in discussione le procedure di registrazione di qualsiasi farmaco”.
In questo modo, inoltre, continuando a sollevare dubbi sulla qualità e l’efficacia dei farmaci biosimilari, “Si continua a sottovalutare il fatto che se è innegabile la delicatezza del processo di produzione dei farmaci biotecnologici, i biosimiliari prodotti oggi possono contare su decenni di progressi nelle metodiche di produzione, “affinamenti” delle tecnologie che non erano ovviamente disponibili quando iniziò la produzione dei farmaci originali”. “Il biosimilare, di conseguenza” conclude la nota di Assogenerici “presenta semmai un valore aggiunto, non un minor valore: sarà il medico a decidere quale farmaco usare in scienza e coscienza, sulla base anche della risposta clinica del paziente, come da sempre accade quando si hanno a disposizione diverse opzioni terapeutiche”
 

20 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...