AstraZeneca. Ema conferma il verdetto per giovedì e ribadisce che i benefici superano i rischi. E aggiunge: “Al momento non ci sono prove di un nesso causale con eventi tromboembolici”

AstraZeneca. Ema conferma il verdetto per giovedì e ribadisce che i benefici superano i rischi. E aggiunge: “Al momento non ci sono prove di un nesso causale con eventi tromboembolici”

AstraZeneca. Ema conferma il verdetto per giovedì e ribadisce che i benefici superano i rischi. E aggiunge: “Al momento non ci sono prove di un nesso causale con eventi tromboembolici”
“Dai vasti trial clinici condotti non è emerso questo effetto collaterale e l’incidenza osservata in seguito ai vaccini non è superiore a quella di eventi tromboembolici nella popolazione generale”. Senza contare che “molte migliaia di persone sviluppano coaguli di sangue ogni anno in Europa, per molte ragioni diverse”, ha detto oggi il direttore esecutivo dell’Agenzia del farmaco europea Emer Cooke. Gli esperti stanno valutando la possibilità che, se eventualmente ci fosse un problema, questo possa riguardare i singoli lotti, oppure aspetti legati alla produzione in Europa

Pressata da metà dei Paesi UE che hanno deciso la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca, l'Ema ha convocato per oggi alle 14 una conferenza stampa a sorpresa. Ma chi si fosse aspettato un'anticipazione del verdetto sulla sicurezza del vaccino e chiarimenti sull'eventuale nesso con le morti e gli eventi avversi tromboembolici che hanno condotto alla decisione di fermare in via precauzionale la campagna con il vaccino dell'azienda anglo-svedese, è rimasto deluso.
 
Oltre a ribadire quanto già detto ieri in una nota ufficiale sul fatto che i vantaggi di questo vaccino superano i rischi, “restiamo convinti che i benefici del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 siano superiori dei rischi”, ha detto infatti in apertura Emer Cooke, direttore esecutivo dell’Ema, non è stato aggiunto molto di più, confermando che il verdetto dell'Agenzia non arriverà prima di giovedì prossimo, come già sapevamo.
 
L’ Agenzia europea per i medicinali non è infatti ancora arrivata ad una conclusione e per il momento gli esperti stanno valutando, basandosi su dati clinici ed evidenze epidemiologiche, se i casi di tromboembolia riportati in diversi Paesi Europei in seguito alla somministrazione del vaccino possano essere dovuti alla vaccinazione o se si tratti di una coincidenza. “Prendiamo molto seriamente la situazione e la nostra priorità è garantire la sicurezza dei vaccini”, ha detto ancora Cooke.
 
Per il momento non ci sono prove che indichino una correlazione causale tra vaccinazione ed eventi tromboembolici. “Dai vasti trial clinici condotti – ha spiegato la direttrice di Ema – non è emerso questo effetto collaterale e l’incidenza osservata in seguito ai vaccini non è superiore a quella di eventi tromboembolici nella popolazione generale”. Senza contare che “molte migliaia di persone sviluppano coaguli di sangue ogni anno in Europa, per molte ragioni diverse”.
 
 
Al 10 marzo i casi di tromboembolia segnalati erano una trentina, ma il dato è in continua evoluzione, anche perché, “una volta che la questione è sotto i riflettori, le persone che hanno ricevuto il vaccino magari fanno più attenzione a questi effetti collaterali, e potrebbero esserci più segnalazioni”, ha aggiunto Cooke.
 
Peter Arlett, a capo del dipartimento di farmacovigilanza ed epidemiologia dell’Ema, ha spiegato poi che le indagini svolte attualmente si basano sia su dati statistici, epidemiologici, sia sull’analisi dei singoli casi, quindi sulla valutazione delle condizioni cliniche dei pazienti e sulle tempistiche di insorgenza degli eventi tromboembolici rispetto alla somministrazione del vaccino.
 
La decisione di diversi Paesi di sospendere le vaccinazioni non è stata commentata, l’idea è comunque quelal che i governi siano in attesa di un parere dell’Ema, che si basi sulle evidenze scientifiche.
 
Gli esperti stanno valutando la possibilità che, se eventualmente ci fosse un problema, questo possa riguardare i singoli lotti, oppure aspetti legati alla produzione in Europa.
 
Se ci fosse una causalità, verrebbero valutate le caratteristiche dei singoli pazienti per identificare l’eventuale presenza di caratteristiche predisponenti a questi eventi. “Ci sono molti se”, troppi, sottolinea Arlett, e l’incidenza di eventi tromboembolici resta molto, molto bassa.
 
Cooke conclude comunque che non bisogna dimenticare che i vaccini sono fondamentali nella prevenzione delle morti causate dal Covid-19 e ribadisce, più volte: “i benefici superano i rischi”. 
 
Camilla de Fazio
 
 

 

Camilla de Fazio

16 Marzo 2021

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...