Calendario Vaccinale per la Vita: “I casi di meningite in Uk richiedono attenzione e adozione di politiche vaccinali uniformi per gli adolescenti”

Calendario Vaccinale per la Vita: “I casi di meningite in Uk richiedono attenzione e adozione di politiche vaccinali uniformi per gli adolescenti”

Calendario Vaccinale per la Vita: “I casi di meningite in Uk richiedono attenzione e adozione di politiche vaccinali uniformi per gli adolescenti”

Il Board di esperti chiede al ministro e alle Regioni azioni immediate a partire dall’inserimento con urgenza nel Calendario nazionale di Prevenzione Vaccinale della vaccinazione contro Meningococco B nell’adolescente mai vaccinato in precedenza, e la rivaccinazione per coloro che abbiano ricevuto un ciclo vaccinale nell’infanzia.

Inserire con urgenza nel Calendario Nazionale di Prevenzione Vaccinale la vaccinazione contro Meningococco B nell’adolescente mai vaccinato prima e rivaccinazione per coloro che abbiano ricevuto un ciclo vaccinale nell’infanzia. Definire un’età standardizzata per la somministrazione (es. offerta attiva a 12–14 anni) e un piano di recupero dei non vaccinati (catch-up) fino ai 18 anni, con calendario operativo uniforme tra le Regioni e obiettivi di copertura da raggiungere.  E poi attivare programmi di sensibilizzazione e coinvolgere pediatri e medici di medicina generale per il recupero dei non vaccinati e l’orientamento delle famiglie.

Queste alcune delle richieste del Board del Calendario Vaccinale per la Vita al Ministero della Salute, alla Conferenza Stato-Regione. e alle Regioni. A dare il “La”, la preoccupazione per l’aumento dei casi di meningite acuta nel sud dell’Inghilterra, in particolare nella contea del Kent, dove l’Agenzia del Regno Unito per la Sicurezza della Salute (UKHSA) segnala un incremento da 15 a 27 casi, con due decessi tra studenti e numerosi giovani gravemente colpiti.

Casi di meningite che hanno anche provocato esiti significativi, tra cui perdita temporanea della vista e gravi deficit motori. Per questo le autorità del Regno Unito hanno avviato una campagna vaccinale mirata per gli studenti del Kent e la somministrazione precauzionale di antibiotici ai contatti stretti.

“Questi eventi – dichiaran i membri del Board Enrico Di Rosa, presidente della SItI, Rino Agostiniani Presidente della Sip, Antonio D’Avino Presidente della Fimp, Silvestro Scotti Segretario Generale della Fimmg, Alessandro Rossi Presidente Simg e Paolo Bonanni del Coordinamento Scientifico Board del Calendario per la Vita– sottolineano l’urgenza di politiche vaccinali nazionali chiare, omogenee ed eque anche in Italia: il meningococco B (MenB) resta la principale causa di malattie meningococciche invasive in Italia, e può progredire molto rapidamente in soggetti giovani e apparentemente sani. Gli adolescenti rappresentano la seconda fascia d’età più colpita dalla malattia, dopo gli infanti, con un rischio elevato di trasmissione e di complicanze, inclusa la morte (10-15% dei casi), e sono i principali portatori e trasmettitori del batterio meningococcico. Le possibili sequele permanenti della malattia meningococcica includono perdita dell’udito, paralisi, convulsioni, amputazioni degli arti, cicatrici cutanee.  

L’esperienza del Regno Unito – con l’inserimento della vaccinazione contro Meningococco B  dei bambini a partire dai 2 mesi di vita dal 2015, e interventi mirati per adolescenti/giovani in risposta a focolai – dimostra l’importanza di strategie vaccinali sia reattive sia pianificate. In Italia l’offerta e la copertura vaccinale per MenB in adolescenza è disomogenea: 14 delle 21 regioni offrono la vaccinazione in modo diverso, generando iniquità nell’accesso alla prevenzione, una la offre solo a parte del territorio, 5 addirittura non hanno alcuna strategia di prevenzione universale per l’adolescente”.

Il Board del Calendario per la Vita, le cui raccomandazioni di inserimento della vaccinazione anti-meningococco B per l’adolescente sulla base di evidenze scientifiche datano fin dal 2019, chiede quindi al Ministero della Salute, alla Conferenza Stato-Regioni e agli enti regionali:

Inserire con urgenza nel Calendario Nazionale di Prevenzione Vaccinale la vaccinazione contro Meningococco B nell’adolescente mai vaccinato in precedenza, e la rivaccinazione per coloro che abbiano ricevuto un ciclo vaccinale nell’infanzia.

Definire un’età standardizzata per la somministrazione (es. offerta attiva a 12–14 anni) e un piano di recupero dei non vaccinati (catch-up) fino ai 18 anni, con calendario operativo uniforme tra le Regioni e obiettivi di copertura da raggiungere. Il dettaglio su dosaggio e intervalli tra le dosi deve seguire il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) del vaccino utilizzato.

Attivare programmi di sensibilizzazione (social media, scuole, associazioni sportive, centri aggregazione giovanile ecc.) e coinvolgere pediatri e medici di medicina generale per il recupero dei non vaccinati e l’orientamento delle famiglie.

Rafforzare la sorveglianza microbiologica nazionale e l’integrazione dei dati regionali (sorveglianza sui sierotipi, identificazione dei cluster, indagine sugli esiti di malattia), per decisioni rapide su eventuali campagne di richiamo o misure di emergenza.

Aggiornare le linee guida nazionali per la gestione di focolai epidemici (contatti stretti, uso profilattico di antibiotici e protocolli clinici per la diagnosi precoce e il ricovero).

25 Marzo 2026

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