Cancro. Ecco il topo su cui studiare le interazioni tra alterazioni dei geni

Cancro. Ecco il topo su cui studiare le interazioni tra alterazioni dei geni

Cancro. Ecco il topo su cui studiare le interazioni tra alterazioni dei geni
È ormai appurato che non è la singola mutazione genetica a causare il cancro, ma una combinazione di alterazioni. Per capire quali sono le più pericolose i ricercatori austriaci hanno studiato un nuovo modello murino: riconosciuti tre geni che se alterati conducono a diversi tipi di tumore.

Un numero incredibile di combinazioni di alterazioni genetiche è potenzialmente causa dello sviluppo di cancro, dunque comprendere quali di queste siano pericolose è ad oggi uno dei campi di ricerca più attivi, ricchi di nuove prove e di continue smentite. Ad oggi infatti, ancora non esiste uno strumento che possa definire con sicurezza quali mutazioni concorrano veramente all’insorgenza della patologia. Ma questo potrebbe presto cambiare. Dei ricercatori del Ludwig Boltzmann Institute for Cancer Research e dell’Università di Medicina Veterinaria di Vienna hanno infatti annunciato dalle pagine di Nature Methods di aver trovato la soluzione: hanno infatti modificato geneticamente un topo per fare da cavia proprio per testare quali combinazioni sono più rischiose. Al roditore è stato dato il nome di “multi-hit mouse”.
 
Nonostante gli sforzi della ricerca, il meccanismo molecolare che è alla base della transizione tra una cellula ‘normale’ e una tumorale non è ancora stato compreso del tutto: dopo la scoperta dei primi oncogeni che causavano cancro, e la scoperta che non sono altro che geni alterati, a lungo si è pensato che una singola mutazione fosse sufficiente a causare il cancro. ma nel tempo si è scoperto che non è così, e che la maggior parte dei tumori è frutto di più danni genetici. Ad oggi è comunemente accettata l’idea che il cancro si sviluppi solo nel caso siano presenti due o più geni mutati.
Il gruppo di ricercatori ha allora utilizzato un particolare metodo per generare combinazioni random di alterazioni di oncogeni e oncosoppressori per capire quali di queste potessero causare l’insorgenza di tumori, osservando in che modo questi si ripercuotessero sulla salute del topo.
In particolare gli scienziati si sono occupati di combinazioni casi in cui fosse presente una mutazione nella proteina Ras, che risulta alterata in numerosi tipi di cancro: si pensava che questa potesse essere causa di cancro solo se anche il suo gene risultava danneggiato, invece i ricercatori hanno dimostrato che a causare l’insorgenza della malattia è la combinazione di alterazioni in questa proteina con alterazioni di alcuni particolari geni che codificano per le proteine RALGEF, MAPK e P13K. I tumori che proliferavano più velocemente, e dunque i più pericolosi, risultavano inoltre essere quelli in cui tutti e tre i geni investigati erano attivi, e solo in rari casi anche la sola attivazione di P13K poteva dare insorgenza di tumore.
 
Ciò indica, secondo gli scienziati, che tutti e tre i geni contribuiscono in qualche modo allo sviluppo del cancro, e dunque che per combattere la patologia bisogna sceglierli tutti come  bersaglio. “Il nostro lavoro su Ras dà indicazioni importanti per potenziali strategie terapeutiche”, ha commentato Robert Eferl, coordinatore dello studio. “Ma forse ancor più importante, la ricerca dimostra che il multi-hit mouse può essere un modello di studio interessante per capire le interazioni tra mutazioni geniche. Usare questa cavia potrebbe rendere molto più semplice per noi comprendere come il cancro insorga e dunque come trattarlo”.

21 Agosto 2012

© Riproduzione riservata

L’influenza già circola, ma l’Italia non la vede. La sorveglianza è ferma da otto mesi, ecco perché
L’influenza già circola, ma l’Italia non la vede. La sorveglianza è ferma da otto mesi, ecco perché

Siamo ormai in piena stagione influenzale. La campagna annuale per la vaccinazione ha preso il via in tutto il Paese e attorno a noi iniziano a comparire i primi casi...

Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie
Manovra. Farmaci, tetto degli acquisti diretti sale al 9% con 292 mln in più ma dal 2028. Arrivano 160 mln per ridurre payback ad aziende che investono in Italia e norme per l’accesso precoce alle terapie

Il Governo prova a intervenire sulla governance della spesa farmaceutica, combinando un aumento delle risorse disponibili per gli acquisti diretti, un alleggerimento selettivo del payback per le aziende che investono...

Oms. Tedros apre l’IGWG9: “Finiamo il lavoro sull’accordo pandemico”
Oms. Tedros apre l’IGWG9: “Finiamo il lavoro sull’accordo pandemico”

"Finiamo il lavoro". È l'appello che il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rivolto ai delegati riuniti a Ginevra per il nono incontro del gruppo intergovernativo...

Morbillo. Negli Usa raddoppiano i casi nel 2026: sono 4.852, con 479 ricoveri e 3 decessi. Cdc: “I numeri potrebbero essere più alti”
Morbillo. Negli Usa raddoppiano i casi nel 2026: sono 4.852, con 479 ricoveri e 3 decessi. Cdc: “I numeri potrebbero essere più alti”

Il morbillo negli Stati Uniti ha già superato il doppio dei casi dell'intero 2025, e mancano ancora due mesi alla fine dell'anno. Al 29 ottobre i Cdc contano 4.852 contagi...