Carni rosse e tumori. I consigli degli igienisti: “Consumi moderati ed evitare di cuocerle troppo”

Carni rosse e tumori. I consigli degli igienisti: “Consumi moderati ed evitare di cuocerle troppo”

Carni rosse e tumori. I consigli degli igienisti: “Consumi moderati ed evitare di cuocerle troppo”
E poi molta frutta e verdura. Solo chi si espone quotidianamente al consumo di carne rossa trasformata aumenta sensibilmente il rischio, non chi la consuma occasionalmente, specialmente se fresca e non trasformata. 

“Evitare consumi eccessivi di carne rossa ed insaccati e le cotture eccessive possono essere le raccomandazioni da dare per ridurre il rischio di tumore colorettale, assieme al consumo frequente e abbondante di frutta e di verdura secondo i dettami della dieta mediterranea riconosciuta come una delle più salutari al mondo”. Questo il consiglio degli igienisti della Società Italiana d’Igiene (Siti) dopo l’allarme suscitato dallo studio dell’Oms.
 
“La classe 1 IARC – sottolineano gli esperti – non deve spaventare comprendendo anche i raggi ultravioletti solari e l'alcol oltre che cancerogeni chimici pericolosi. Quello che conta, ai fini dell'aumento significativo del rischio, non è solo l'esposizione ma anche la quantità e l'incremento del rischio che nel caso delle carni non è nemmeno paragonabile a quello di fumo, asbesto, benzene e altri inquinanti chimici”.
 
“I dati IARC-OMS su carni rosse trasformate e fresche in realtà – aggiungono gli igienisti – non aggiungono nulla a quanto già emerso e conosciuto da anni. Non a caso il tipo di pubblicazione è una metanalisi che raggruppa 800 diversi studi, attribuendo a quelli prospettici il valore maggiore nei criteri di giudizio adottati. Anche le conclusioni, per quanto oggetto di possibile critica nella modalità comunicativa dell’evento (ovvero, l’attribuzione della classe 1 IARC) non meravigliano in quanto richiamate, soprattutto per quanto concerne il tumore colorettale  in numerosi articoli di letteratura”.
 
Quello che è importante, a parere della Siti, sono le conclusioni ai fini della salute pubblica secondo cui “solo chi si espone quotidianamente al consumo di carne rossa trasformata aumenta sensibilmente il rischio, non chi la consuma occasionalmente, specialmente se fresca e non trasformata”.
 
Del resto – osservano ancora gli igienisti della Siti – “il consumo moderato di carne resta inserito nel modello di dieta mediterranea, che gli studi scientifici riconoscono come protettivo per la prevenzione di tumori, malattie cardiovascolari, diabete e malattie neurodegenerative ed è altamente raccomandata”.
 
Secondo la Siti, “restano quindi valide le raccomandazioni fatte proprie dalle Agenzie sanitarie internazionali e dall'OMS, che suggeriscono per contrastare le malattie croniche non trasmissibili, tumori compresi,  il consumo quotidiano di cereali (pasta, riso o pane) preferibilmente integrali, frutta ed ortaggi (almeno 5 porzioni al giorno), legumi  accompagnati alternativamente da carne (3-4 volte la settimana fra carni rosse e bianche), pesce (2-3 volte la settimana ), uova, latte e derivati oltre all’uso quotidiano per condire di olio extravergine di oliva(EVO), aromi e spezie utili a ridurre il consumo di sale. Da limitare le cotture che comportino, l’esposizione della carne alla fiamma diretta ed elevate temperature (es. griglia)”.
 

28 Ottobre 2015

© Riproduzione riservata

Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi
Ipotiroidismo. Indagine Ame: l’84% dei mmg segue le linee guida, ma il 16% sceglie farmaci alternativi potenzialmente rischiosi

Medici di famiglia ed endocrinologi sostanzialmente concordi nella gestione dell'ipotiroidismo, ma rimane un margine di miglioramento nella scelta del trattamento farmacologico iniziale. È quanto emerge dall'indagine THESIS, condotta dall'Associazione Medici...

Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”
Obesità. Il 43% degli adulti e il 29% dei bambini italiani è in eccesso ponderale, SIO: “Ora cure diventino accessibili”

Il 43% degli adulti italiani è in eccesso ponderale, di cui il 32% in sovrappeso e oltre il 10% convive con obesità di diverso grado. Con l’aumento dell’età il fenomeno...

Tumori. Accordo Oms-Asco per migliorare la qualità delle cure oncologiche e l’accesso alle sperimentazioni cliniche
Tumori. Accordo Oms-Asco per migliorare la qualità delle cure oncologiche e l’accesso alle sperimentazioni cliniche

Migliorare l’accesso a cure oncologiche di qualità, rafforzare le competenze dei professionisti sanitari e ampliare le opportunità di partecipazione alle sperimentazioni cliniche. Sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione siglato...

Congresso Aieop. Meno del 50% degli adolescenti tra 15 e 19 anni accede ai protocolli oncologici
Congresso Aieop. Meno del 50% degli adolescenti tra 15 e 19 anni accede ai protocolli oncologici

Sono troppo grandi per essere considerati bambini, ma ancora troppo giovani per essere pienamente inclusi nei percorsi dell'oncologia dell'adulto. È una vera e propria “terra di mezzo” quella in cui...