CDMO, GlobalData: l’Europa torna al centro degli investimenti infrastrutturali

CDMO, GlobalData: l’Europa torna al centro degli investimenti infrastrutturali

CDMO, GlobalData: l’Europa torna al centro degli investimenti infrastrutturali

I produttori farmaceutici per conto terzi rafforzano le infrastrutture produttive in Europa: quattro gli investimenti annunciati tra luglio e agosto, spinti dalla domanda crescente di farmaci sempre più complessi e dalla necessità di rendere più sicura la supply chain. Tutto questo emerge dal Bio/Pharmaceutical Outsourcing Report di GlobalData del mese di settembre

L’Europa torna a essere terra di investimenti per la produzione di principi attivi farmaceutici (API). A segnalarlo è GlobalData, che nel suo report mensile Bio/Pharmaceutical Outsourcing dà conto di una serie di operazioni messe in campo dalle organizzazioni di sviluppo e produzione a contratto (CDMO) per aumentare la capacità produttiva nel Continente.

Alla base del fenomeno ci sarebbero due fattori: da una parte l’evoluzione della domanda, dall’altra la crescente attenzione alla sicurezza delle supply chain. Il cambiamento riguarda anche il tipo di farmaci che le CDMO devono produrre. GLP-1, peptidi, biologici e terapie avanzate richiedono infatti capacità produttive più specializzate rispetto a quelle riservate a molti farmaci tradizionali.

Quattro investimenti in due mesi

Tra luglio e agosto sono stati annunciati quattro investimenti in infrastrutture che, pur rispondendo a esigenze diverse, evidenziano nettamente questa tendenza.

Il progetto di maggiore dimensione è quello di Bachem, CDMO svizzera specializzata in peptidi e oligonucleotidi. L’azienda investirà oltre 500 milioni di franchi svizzeri per un nuovo impianto produttivo su larga scala nel Paese elvetico. Una scelta dettato soprattutto dalla crescente domanda di API peptidici destinati al trattamento dell’obesità e del diabete.

Cambrex, azienda statunitense, investirà invece 30 milioni di dollari nell’ampliamento delle capacità produttive del proprio sito di Milano.

Pensano in grande le francesi Théa Group e Unither Pharmaceuticals. Le due aziende stanno sviluppando a Gannat, in Francia, un impianto di 20mila metri quadrati, con un investimento superiore a 140 milioni di euro. La struttura sarà principalmente dedicata alla produzione dei prodotti oftalmici sterili destinati al mercato europeo.

Infine, il gruppo farmaceutico tedesco Merck ha inaugurato a Darmstadt un impianto BioReliance per i test, con un investimento di 25 milioni di euro. La struttura, di 2mila metri quadrati, fornirà servizi di test per il rilascio di sostanze e prodotti farmaceutici e studi di stabilità conformi alle norme GMP per anticorpi monoclonali e terapie cellulari, destinati ai clienti attivi nel settore biofarmaceutico.

Marco Landucci

22 Settembre 2026

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