Colangite biliare primitiva. Revoca dell’AIC nell’UE per Ocaliva (acido obeticolico) a causa di un beneficio clinico non confermato

Colangite biliare primitiva. Revoca dell’AIC nell’UE per Ocaliva (acido obeticolico) a causa di un beneficio clinico non confermato

Colangite biliare primitiva. Revoca dell’AIC nell’UE per Ocaliva (acido obeticolico) a causa di un beneficio clinico non confermato
A riportarlo una Nota informativa importante concordata con le autorità regolatorie europee e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Lo studio confermativo 747-302 (COBALT) di fase 3 su Ocaliva in pazienti affetti da colangite biliare primitiva (PBC, primary biliary cholangitis) non ha confermato il beneficio clinico di Ocaliva. Di conseguenza, il rapporto beneficio/rischio di Ocaliva non è più favorevole ed è stato raccomandato che l'autorizzazione all'immissione in commercio sia revocata nell'UE.

L’acido obeticolico (OCA) è stato autorizzato nell’Unione Europea (UE) nel dicembre 2016 per il trattamento

della colangite biliare primitiva (PBC, primary biliary cholangitis) in combinazione con acido ursodesossicolico (UDCA) negli adulti con risposta inadeguata all’UDCA o come monoterapia negli adulti che non tollerano l’UDCA. Lo segnala una Nota informativa importante concordata con le autorità regolatorie europee e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

L’autorizzazione iniziale si basava sui risultati di uno studio di fase 3, randomizzato, in doppio cieco controllato con placebo (POISE), che ha dimostrato una riduzione sostenuta e statisticamente significativa del biomarcatore fosfatasi alcalina (ALP). Al momento dell’approvazione, rimaneva l’incertezza di quanto i cambiamenti osservati in questo parametro di laboratorio potessero essere correlati agli esiti clinici del fegato. L’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale è stata quindi concessa a condizione che l’azienda fornisse ulteriori dati dallo studio COBALT per confermarne l’efficacia e la sicurezza. COBALT è stato uno studio multicentrico confermativo, in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo, che aveva l’obiettivo di esaminare il beneficio clinico associato al trattamento con Ocaliva in pazienti con PBC non responsivi o intolleranti al trattamento con UDCA sulla base di endpoint clinici. Il comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA (CHMP) ha concluso la revisione di Ocaliva, tenendo conto dei risultati dello studio COBALT, nel contesto di tutti i dati disponibili. COBALT, con il 67% degli eventi previsti (una porzione non trascurabile), non ha mostrato alcuna differenza tra i due bracci di trattamento per l’endpoint primario composito di morte, trapianto di fegato o scompenso epatico per la popolazione ITT: HR 1,01 (95%CI: 0,68, 1,51), valore p: 0,954. Nel sottogruppo di pazienti con PBC compensata, attualmente incluso nell’indicazione autorizzata, i risultati sono stati quasi identici in entrambi i bracci di trattamento (21,3% vs 21,7% di OCA e placebo, rispettivamente, HR 0,98 [95% CI: 0,58, 1,64]). Pertanto, lo studio non è riuscito a dimostrare l’efficacia del trattamento con Ocaliva sugli esiti clinici rilevanti e in tutto lo spettro di pazienti affetti da PBC, compresa una sottopopolazione di pazienti con PBC in fase iniziale di malattia, e non è stato quindi in grado di confermare il beneficio clinico di Ocaliva. Gli esiti sui dati di uso nella pratica clinica (dati da real-world) non sono stati considerati sufficienti per controbilanciare i risultati negativi di COBALT. In conclusione, poiché il beneficio clinico non è stato confermato, il CHMP ha concluso che il rapporto beneficio/rischio di Ocaliva non è più favorevole e ha raccomandato la revoca dell’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata nell’UE. Se la raccomandazione sarà confermata dalla Commissione Europea il medicinale Ocaliva non sarà più autorizzato nell’UE. Nessun nuovo paziente deve essere avviato al trattamento con Ocaliva al di fuori di uno studio clinico. Per i pazienti attualmente in trattamento con Ocaliva, devono essere prese in considerazione le opzioni terapeutiche disponibili.

01 Agosto 2024

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...