Congresso SIPB. Il disturbo di personalità borderline può essere oggi trattato con approcci psicoterapeutici specialistici

Congresso SIPB. Il disturbo di personalità borderline può essere oggi trattato con approcci psicoterapeutici specialistici

Congresso SIPB. Il disturbo di personalità borderline può essere oggi trattato con approcci psicoterapeutici specialistici
“Il disturbo di personalità borderline è una condizione psicopatologica ancora poco nota al grande pubblico, e che a volte rimane non identificata nei servizi di salute mentale. Essa è caratterizzata da un’accentuata instabilità nelle relazioni interpersonali, nell’immagine di sé e nelle manifestazioni affettive, e da una marcata impulsività. Per questa condizione sono oggi disponibili tecniche psicoterapeutiche validate dalla ricerca scientifica, per quanto anch’esse poco note”. Così Mario Maj, Past-President della Società Mondiale di Psichiatria e Presidente del Congresso. LEGGI IL PROGRAMMA

Il disturbo di personalità borderline ha una prevalenza nella popolazione generale stimata tra lo 0.7 e il 2.7%. Nei casi che arrivano all’osservazione clinica, prevale nettamente il sesso femminile. L’esordio avviene nella prima età adulta. Il quadro clinico è caratterizzato da relazioni interpersonali intense e instabili, con alternanza tra gli estremi dell’idealizzazione e della svalutazione; da un’instabilità dell’immagine di sé; da un’accentuata impulsività e instabilità affettiva; da comportamenti suicidari e autolesionistici ricorrenti; da sforzi disperati di evitare un abbandono reale o immaginario; da sentimenti persistenti di vuoto; da difficoltà a controllare la rabbia; e dalla presenza transitoria di ideazione paranoide o di sintomi dissociativi (ad esempio, sensazione di estraneità riguardante la propria persona) nelle situazioni stressanti. Nel 13° Congresso della Società Italiana di Psichiatria Biologica (SIPB), che si tiene a Napoli (Hotel Royal Continental) fino al 28 ottobre, viene fatto il punto sulla diagnosi e sull’intervento terapeutico in questa condizione assai impegnativa per i servizi di salute mentale.

“Il disturbo di personalità borderline rimane tuttora a volte non diagnosticato e spesso non trattato in modo corretto” – afferma il Prof. Mario Maj, Past-President della Società Mondiale di Psichiatria e Presidente del Congresso. “E’ abbastanza frequente che la condizione venga confusa con il disturbo bipolare. Essa viene spesso trattata farmacologicamente, mentre l’intervento farmacologico è giustificato soltanto in presenza di altri disturbi psichiatrici concomitanti (ad esempio depressione) o nelle fasi acute con agitazione, ansia accentuata o sintomi psicotici transitori. E’ tuttora abbastanza raro che il disturbo venga affrontato con una delle psicoterapie validate dalla ricerca, come la terapia comportamentale dialettica o la terapia basata sulla mentalizzazione. Il comportamento manipolatorio dei pazienti (o più spesso delle pazienti) mette non raramente in crisi i servizi o genera inappropriate reazioni di rifiuto”.

Oltre il 75% dei pazienti con disturbo di personalità borderline tenta il suicidio, e circa il 6% muore suicida. L’impulsività che caratterizza questa condizione è inoltre spesso all’origine di comportamenti dannosi per il paziente, come rapporti sessuali non protetti, guida spericolata, abuso di sostanze, abbuffate, uso irresponsabile del denaro. Le persone con questo disturbo hanno inoltre un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale di una serie di malattie fisiche (endocrine, metaboliche, respiratorie, cardiovascolari, infettive). Tutto ciò rende il disturbo di personalità borderline una condizione di grande (e misconosciuta) rilevanza dal punto di vista della salute pubblica. Nell’ambito del Congresso si parlerà anche delle modalità attraverso cui la conoscenza di questo disturbo può essere promossa nell’ambito della medicina generale e specialistica, nonché a livello della popolazione generale.

I fattori di rischio per il disturbo di personalità borderline sono oggetto di un’intensa attività di ricerca. Si ritiene oggi che un ruolo importante abbia l’interazione tra le esperienze di abuso fisico, sessuale o emozionale in età infantile ed una predisposizione genetica (probabilmente non specifica ma condivisa con altri disturbi mentali, in particolare quelli dell’umore e psicotici). Le persone portatrici della vulnerabilità a questo disturbo, o del disturbo conclamato, vanno spesso incontro successivamente ad esperienze di vittimizzazione nelle relazioni sentimentali o di bullismo, la qual cosa genera un circolo vizioso. La prevenzione e la gestione del disturbo di personalità borderline dovrebbero dunque essere affrontate in una prospettiva socio-ecologica, che verrà delineata nel corso del Congresso.

Il disturbo di personalità borderline richiede un approccio psicoterapeutico specialistico. Approcci spontaneistici modellati su quelli abitualmente messi in atto nei pazienti psicotici non solo risultano inefficaci, ma possono essere controproducenti, rinforzando l’atteggiamento manipolatorio dei pazienti. Le due tecniche psicoterapeutiche con la più solida evidenza di efficacia sono la terapia comportamentale dialettica e la terapia basata sulla mentalizzazione, di cui è stato documentato l’impatto significativo sui sintomi del disturbo, sul funzionamento sociale, e sul comportamento suicidario e autolesionistico. Esiste un’evidenza preliminare di efficacia anche per alcune terapie ad orientamento psicodinamico. La disponibilità di queste psicoterapie nei servizi pubblici è purtroppo oggi molto limitata, anche per un’insufficiente consapevolezza dell’importanza del problema, oltre che per le difficoltà nella formazione degli operatori. Delle barriere all’accesso alle cure appropriate per il disturbo di personalità borderline si parlerà ampiamente nell’ambito del Congresso.

Leggi il Programma

26 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...