Coronavirus. Allo Spallanzani 11 pazienti positivi. D’Amato: “Ma nessun focolaio autoctono”. Nel pomeriggio 6 nuovi casi positivi

Coronavirus. Allo Spallanzani 11 pazienti positivi. D’Amato: “Ma nessun focolaio autoctono”. Nel pomeriggio 6 nuovi casi positivi

Coronavirus. Allo Spallanzani 11 pazienti positivi. D’Amato: “Ma nessun focolaio autoctono”. Nel pomeriggio 6 nuovi casi positivi
Oltre alla coppia cinese, ancora ricoverata ma ormai negativizzata, risultano ricoverati un poliziotto di Pomezia (il cui nucleo familiare continua ad essere sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare); di una donna residente a Fiumicino, con marito e figlia; di un giornalista; un allieve Vigile del Fuoco; di una donna residente a Fiuggi, una donna della provincia di Cremona e di una Donna di Sassari. Nel pomeriggio la notizia di 6: un altro allievo Vigile del Fuoco, 3 casi riconducibili al nucleo famigliare di Pomezia, 1 di rientro dall'Iran, 1 di rientro da Zanzibar con link epidemiologico di Bergamo e 1 uomo di Castel Madama con link epidemiologico con il nord Italia.

Aumentano i casi di positività al coronavirus nel Lazio. In questo momento sono ricoverati presso lo Spallanzani 12 casi positivi al nuovo Coronavirus, compresa la coppia cinese ormai negativizzata. Lo riferisce l’Istituto nel bollettino quotidiano.
 
Oltre alla coppia cinese, i ricoverati sono un agente di Polizia di Stato, il cui nucleo familiare continua ad essere sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare da parte della Asl competente. Un nucleo familiare residente a Fiumicino. Sono, inoltre, tutt’ora ricoverati: un giornalista, un giovane allievo Vigile del Fuoco dell’87 Corso, una Donna  residente a Fiuggi, una Donna  della provincia di Cremona ed infine una Donna di Sassari. Nel pomeriggio la Direzione sanitaria dell’Istituto ha inoltre fatto sapere che “c’è una nuova positività al COVID-19 per un allievo della scuola dei Vigili del Fuoco di Capannelle. È stato predisposto il trasferimento presso l'istituto Spallanzani". Altri 5 nuovi casi positivi: 2 sono riconducibili al nucleo famigliare di Pomezia, 1 di rientro dall'Iran, 1 di rientro da Zanzibar con link epidemiologico di Bergamo e 1 uomo di Castel Madama con link epidemiologico con il nord Italia.
 
Nelle informazioni sui pazienti riferite prima dell'ultimo caso, quello del secondo allievo della scuola dei Vigili del Fuoco, lo Spallanzani aveva comunicato che “tutti i ricoverati sono in condizioni cliniche che non destano preoccupazioni ad eccezione di due che presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio”.
 
In totale (dato alle 12 di stamani) sono stati valutati,presso l’accettazione dello Spallanzani 248 pazienti. Di questi, 203, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quarantacinque sono i pazienti tutt’ora ricoverati.
 
Stamani l'assessore alla Salute, Alessio D'Amato, ha voluto peraltro sottolineare in una nota come “nella Regione Lazio non c’è nessun focolaio autoctono e non risulta nessun caso positivo di persone residenti a Roma. Il caso di Pomezia, come ha evidenziato l’indagine epidemiologica, deriva da un contatto avvenuto in Lombardia. La sequenza temporale dell'esordio dei sintomi e l'analisi sierologica depongono per contatto non autoctono ma derivante dalla Lombardia. Il contact racing nel quale vengono riportati nel dettaglio contatti, trasporti e soggiorni è stato immediatamente messo a disposizione del Ministero della Salute, come da protocollo”.
 
“Si conferma pertanto – ribadisce D'Amato – che ad oggi non ci sono focolai nel territorio della regione Lazio e non ci sono cittadini residenti a Roma positivi al COVID-19”.

03 Marzo 2020

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