Coronavirus. Nei pazienti oncologici il tasso di infezione è doppio

Coronavirus. Nei pazienti oncologici il tasso di infezione è doppio

Coronavirus. Nei pazienti oncologici il tasso di infezione è doppio
Secondo i dati che arrivano da Wuhan, la città della Cina più colpita dal virus, il tasso di infezione SARS-CoV-2 sembra essere più che doppio nei pazienti oncologici rispetto alla popolazione generale. “I malati di cancro sono complessivamente una popolazione a rischio e ci sarà un impatto sui risultati a lungo termine del controllo del cancro a causa di questa pandemia”, dicono gli autori dello studio, che raccomandano anche di rivedere i criteri delle visite ospedaliere di follow up per questi pazienti

(Reuters Health) – Melvin Lk Chua e colleghi, dell’ospedale Zhongnan dell’Università di Wuhan, del National Cancer Centre di Singapore e della Duke-Nus Medical School di Singapore, hanno esaminato le cartelle cliniche di 1524 pazienti con cancro dell’ospedale di Zhongnan e hanno scoperto che 12 (lo 0,79%) erano stati infettati da SARS-CoV-2. In confronto, l’incidenza cumulativa di tutti i casi diagnosticati di Covid-19 segnalati nella città di Wuhan nello stesso periodo di tempo è stata dello 0,37%.
 
“Forse il risultato più interessante è stato il numero di fattori associati al maggior rischio di Covid-19 nei pazienti oncologici – ha affermato Chua – Avevamo previsto che il trattamento fosse un fattore trainante a causa dei suoi effetti immunosoppressori ma, sorprendentemente, la visita ospedaliera ricorrente è stata il principale fattore che ha contribuito”.

“Pertanto – prosegue Chua – a parte le preoccupazioni sul trattamento, raccomandiamo che le visite di follow-up siano sostanzialmente ridotte ove possibile e che vengano implementate solide misure di controllo delle infezioni per ridurre il rischio di infezione nei pazienti con cancro”.

Dei 12 pazienti infetti, sette avevano carcinoma polmonare non a piccole cellule (Nsclc) e cinque erano sottoposti a chemioterapia o radioterapia. Al 10 marzo 2020, tre (il 25%) di questi pazienti erano deceduti e sei erano stati dimessi. L’incidenza di Covid-19 è stata molto più elevata nei pazienti con Nsclc di età superiore ai 60 anni (il 4,3%) rispetto ai pazienti più giovani con Nsclc (1,8%).
 
Fonte: JAMA Oncology
 
Will Boggs
 
(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Will Boggs

26 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”
Prevention Talk. In attesa del nuovo Piano vaccinale: “Innovazione, equità e prevenzione lungo tutto il corso della vita”

Il futuro della prevenzione vaccinale in Italia si gioca su una sfida che va ben oltre l'aggiornamento del calendario delle vaccinazioni. Occorre costruire un sistema capace di tradurre le opportunità...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...

AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”
AI. I giovani e l’amicizia con i chatbot. FeDerSerD: “Attenzione a dipendenza emotiva”

Un interlocutore sempre disponibile, capace di ascoltare, offrire consigli, interpretare le emozioni e adattare le proprie risposte ai bisogni di chi ha davanti. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo...

Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti
Shock settico. Anticipare la vasopressina non migliora sopravvivenza e recupero. Studio su quasi 4mila pazienti

Anticipare la somministrazione della vasopressina nei pazienti con shock settico, una condizione potenzialmente letale, non sembra offrire vantaggi in termini di sopravvivenza, durata del ricovero ospedaliero e recupero clinico rispetto...