Coronavirus. Niente calo nella raccolta sangue a Chieti

Coronavirus. Niente calo nella raccolta sangue a Chieti

Coronavirus. Niente calo nella raccolta sangue a Chieti
Il sistema è stato ripensato in relazione al coronavirus. I donatori volontari vengono infatti selezionati e sottoposti a triage in distinti momenti, così che al centro di raccolta vengano ammessi solo quanti sono in perfette condizioni di salute. “Abbiamo definito un protocollo che mette tranquilli i nostri donatori - sottolinea Pasquale Colamartino, direttore del Centro regionale sangue - e finora in provincia di Chieti non registriamo flessioni, proprio perché la donazione non comporta alcun rischio per come è stata organizzata”.

Non si lasciano impaurire dal coronavirus e continuano a fare la propria parte di volontari i donatori di sangue della provincia di Chieti, grazie a un sistema di raccolta programmato e riorganizzato per garantire la sicurezza anche in questa fase di emergenza. Organizzazione testata sul campo anche dal Direttore generale della Asl, Thomas Schael, il quale si recato al Centro di raccolta dell'ospedale di Lanciano per verificare con gli operatori l'andamento delle donazioni, cogliendo l'occasione per donare a sua volta.

I volontari, illustra una nota della Asl, vengono selezionati e sottoposti a triage in distinti momenti, così che al centro di raccolta vengono ammessi solo quanti sono in perfette condizioni di salute. Una procedura che offre massima garanzia di sicurezza a tutti i soggetti coinvolti, dal donatore, al personale addetto, al paziente che riceve la sacca ematica.
Il triage è effettuato sia per telefono, al momento della prenotazione, sia in fase di accoglienza, attraverso la rilevazione di parametri vitali.

“Abbiamo definito un protocollo che mette tranquilli i nostri donatori – dichiara nella nota Pasquale Colamartino, direttore del Centro regionale sangue – e finora in provincia di Chieti non registriamo flessioni, proprio perché la donazione non comporta alcun rischio per come è stata organizzata. E' importante mantenere inalterate le nostre scorte, perché un'eventuale riduzione può mandare in crisi l'intero sistema sanitario, che in un momento delicato come questo ha bisogno di esprimere la sua massima efficienza”.

06 Marzo 2020

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