Coronavirus: OMS dichiara “Emergenza sanitaria pubblica internazionale”

Coronavirus: OMS dichiara “Emergenza sanitaria pubblica internazionale”

Coronavirus: OMS dichiara “Emergenza sanitaria pubblica internazionale”
Lo ha annunciato alle 20.45 il direttore generale dell'Oms durante la conferenza stampa al termine della riunione del Comitato di emergenza. La decisione è stata presa "quasi" all'unanimità. 

Il Comitato d'emergenza dell'Oms ha deciso "quasi" al'unanimità di decretare come "emergenza sanitaria internazionale" l'epidemia sviluppatasi in Cina a seguito della diffusione del nuovo Coronavirus. Lo ha annunciato questa sera il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolineando che "questa dichiarazione non è un voto di mancanza di fiducia verso la Cina. Al contrario, l'OMS continua ad avere piena fiducia nella capacità della Cina di controllare l'epidemia".
 
"La ragione principale di questa dichiarazione – ha detto Tedros – non è connessa con ciò che sta accadendo in Cina, ma con ciò che sta accadendo in altri paesi", aggiungendo che "la nostra più grande preoccupazione è il potenziale del virus di diffondersi in paesi con sistemi sanitari più deboli e che non sono preparati ad affrontarlo".
 
"Stiamo lavorando diligentemente con i partner nazionali e internazionali per la salute pubblica per tenere questo focolaio sotto controllo il più rapidamente possibile", ha aggiunto il Dg dell'Oms sottolineando che le ricadute più importanti della dichiarazione di un'emergenza di sanità pubblica internazionale sono le raccomandazioni del comitato per prevenire la diffusione del virus # 2019nCoV e garantire una risposta misurata e basata sull'evidenza".
 
E in questo senso, ha rimarcato Tedros, "non vi è alcun motivo per ulteriori misure che interferiscano inutilmente con viaggi e commercio.
Chiediamo a tutti i paesi di attuare decisioni basate solo sull'evidenza e coerenti con essa. L'OMS è pronto a fornire consulenza a qualsiasi paese che stia considerando quali misure adottare".
 
Ed ora le priorità sono: "Accelerare lo sviluppo di vaccini, terapie e diagnostica; contrastare la diffusione di disinformazione; confrontare i piani di intervento, identificare le lacune e valutare le risorse necessarie per identificare, isolare e curare i casi e prevenire la trasmissione; condividere dati, conoscenze ed esperienze con l'OMS e il mondo".
 
"Dobbiamo agire ora per aiutare i paesi a prepararsi per l'emergenza. Questo è il momento dei fatti, non della paura. Questo è il momento della scienza, non delle voci. Questo è il momento della solidarietà, non dello stigma", ha concluso Tedros.
 

 
Un'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale (PHEIC) si determina in presenza di una situazione “grave, improvvisa, insolita o inattesa” ed è definita dall’Oms come "un evento straordinario che si manifesta quando costituisce un rischio per la salute pubblica anche per altri Stati attraverso la diffusione internazionale delle malattie e quando richiede una risposta internazionale coordinata”. 
 
Una volta sancita l’emergenza internazionale scattano le annesse raccomandazioni temporanee che comprendono le misure sanitarie da attuare da parte dello Stato oggetto dell’emergenza e dagli altri Stati coinvolti, per prevenire o ridurre la diffusione internazionale di malattie.
 
Dal 2009 ci sono state cinque dichiarazioni PHEIC: per la pandemia di H1N1 (o influenza suina) del 2009, per la polio del 2014, per l'epidemia del 2014 di Ebola nell'Africa occidentale, per l'epidemia di virus Zika 2015-2016 e, a partire dal 17 luglio 2019, per l'epidemia di Kivu Ebola iniziata nel 2018.
 
La SARS, il vaiolo, la poliomielite di tipo selvaggio e qualsiasi nuovo sottotipo di influenza umana sono automaticamente PHEIC e non richiedono una decisione ai sensi del Regolamento sanitario internazionale per dichiararli come tali.

30 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Tumori. In Ue -50% studi clinici in 10 anni
Tumori. In Ue -50% studi clinici in 10 anni

Recuperare il calo del numero di trial clinici contro il cancro registrato in Europa, ma anche negli Usa, ed includere sempre più spesso il miglioramento della qualità di vita dei...

Influenza, confronto tra esperti al Flu Day: diffondere l’appropriatezza vaccinale potrebbe risolvere la bassa copertura in Italia
Influenza, confronto tra esperti al Flu Day: diffondere l’appropriatezza vaccinale potrebbe risolvere la bassa copertura in Italia

Ogni anno nel mondo si registrano circa un miliardo di casi di influenza, di cui 3-5 milioni di forme gravi, con un numero di decessi correlati alle complicanze respiratorie stimato...

Anziani in pronto soccorso. Come capire chi rischia di più nell’immediato. Lo studio italiano su Jama Network Open 
Anziani in pronto soccorso. Come capire chi rischia di più nell’immediato. Lo studio italiano su Jama Network Open 

Si chiamano Early Warning Score (Sistema di Allerta Precoce) e sono degli strumenti utilizzati in pronto soccorso come supporto al triage e alla stratificazione del rischio. Preziosi nella pratica comune,...

Ricerca farmacologica. La FDA accelera lo stop alla sperimentazione animale e lancia una bozza di linee guida sulle NAMs
Ricerca farmacologica. La FDA accelera lo stop alla sperimentazione animale e lancia una bozza di linee guida sulle NAMs

La Food and Drug Administration accelera il superamento della sperimentazione animale nello sviluppo dei farmaci. Con una  bozza di linea guida pubblicata oggi, l’Agenzia definisce i criteri per validare le metodologie...