Coronavirus. Uil Fpl Roma e Lazio: “Allo Spallanzani personale esternalizzato usato in modo improprio nei reparti a rischio”

Coronavirus. Uil Fpl Roma e Lazio: “Allo Spallanzani personale esternalizzato usato in modo improprio nei reparti a rischio”

Coronavirus. Uil Fpl Roma e Lazio: “Allo Spallanzani personale esternalizzato usato in modo improprio nei reparti a rischio”
Il sindacato pone l'esempio degli ausiliari. “Svolgono mansioni non proprie della qualifica stessa all’interno del reparto in cui sono in degenza i pazienti infetti da Coronavirus o che sono in attesa di accertamenti ulteriori”. Ma l'ausiliario “non è qualificato per espletare funzioni ad alto rischio all’interno di reparti ad alta intensità di cura”. Il segretario regionale Massimo Mattei chiede che “la Regione Lazio e le Cooperative agiscano per garantire la sicurezza dei lavoratori”.

Mettere in campo tutte le iniziative necessarie per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, e non solo, nel contesto di dell'emergenza Coronavirus. E' quanto chiede la UIL FPL Roma e Lazio, che in una nota, attraverso il Segretario Regionale Massimo Mattei, accende in particolare i riflettori sulle condizioni lavorative di “chi opera in prima linea presso l’INMI Lazzaro Spallanzani di Roma, con riferimento al personale esternalizzato che, a differenza degli operatori del comparto, viene inquadrato e classificato in maniera totalmente difforme rispetto all’effettivo servizio reso all’interno della struttura e nel reparto esclusivamente riservato ai malati, e ai casi da accertare, di Coronavirus”.


 


“I lavoratori esternalizzati, dipendenti delle Cooperative Nuova Sair e Rekeep, sono infatti inquadrati come OSS, ausiliari e addetti alle pulizie ma spesso vengono utilizzati in maniera impropria. Per ciò che concerne gli ausiliari ad esempio – spiega Mattei – è un dato di fatto che gli stessi svolgano, all’interno del reparto in cui sono in degenza i pazienti infetti da Coronavirus, o che sono in attesa di accertamenti ulteriori in merito, mansioni non proprie della qualifica stessa, attraverso continui ordini di servizio emanati dall’azienda, con il tacito assenso delle cooperative, andando oltre quelle che sono le competenze di un ausiliario assolutamente non qualificato per espletare funzioni ad alto rischio all’interno di reparti ad alta intensità di cura. Peraltro, i corsi di formazione interni organizzati dall’azienda per preparare il personale esternalizzato all’emergenza in questione non sono assolutamente qualificanti.”


 


“Già nelle settimane scorse – sottolinea il sindacalista – avevamo richiesto un incontro alla Regione Lazio, che coinvolgesse le Cooperative e l’Amministrazione, al fine di affrontare questo aspetto e mettere un punto ad una situazione che, non andando a rispettare procedure operative prestabilite, capitolato d’appalto e qualifiche, mette a rischio i lavoratori esternalizzati. Ad oggi, nessuno ha risposto alla nostra richiesta, lasciando di fatto i lavoratori al proprio destino. Questo per quanto ci riguarda è inaccettabile”.


 


“Vogliamo che datori di lavoro e Regione Lazio si prendano le proprie responsabilità, anche e soprattutto visto il momento storico. Chiediamo, dunque – conclude Mattei – il rigido rispetto delle mansioni e qualifiche previste dal capitolato d’appalto al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori esternalizzati, ed inoltre vogliamo che nel prossimo futuro lo stesso capitolato d’appalto venga rivisto con l’individuazione di figure idonee soprattutto alla specificità della struttura in questione, oltre alla creazione di una apposita task force che, come accade per gli operatori del comparto, possa entrare in campo a tutela dei lavoratori esternalizzati in casi di emergenza come quello attuale.”

27 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni
Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale potrebbe partire dagli Omega 3. È questa, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, una delle prime mosse allo studio dell’Aifa dopo il recepimento da parte...

La spesa farmaceutica rallenta la corsa. Nei primi due mesi del 2026 a quota 4,5 mld. Stabile la diretta mentre sale la convenzionata
La spesa farmaceutica rallenta la corsa. Nei primi due mesi del 2026 a quota 4,5 mld. Stabile la diretta mentre sale la convenzionata

Nei primi due mesi del 2026 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 4.529,7 milioni di euro (+3% rispetto allo stesso periodo del 2025), registrando...

L’obesità costa all’Italia oltre 20 miliardi ogni anno, lo 0,9% del PIL. Pesano i costi indiretti
L’obesità costa all’Italia oltre 20 miliardi ogni anno, lo 0,9% del PIL. Pesano i costi indiretti

In Europa il 26% degli adulti vive con obesità e un ulteriore 30% con sovrappeso. Quasi un bambino su tre presenta sovrappeso o obesità. Rispetto al 1990, la prevalenza combinata...

Malattie rare, a Roma il confronto europeo su innovazione e accesso alle terapie
Malattie rare, a Roma il confronto europeo su innovazione e accesso alle terapie

Si è concluso a Roma il meeting del Committee for Orphan Medicinal Products, COMP, dell’Agenzia europea per i medicinali, ospitato dall’Agenzia Italiana del Farmaco nell’ambito del semestre di Presidenza irlandese...