Cosmetici. La reazione cutanea è l’effetto indesiderato più diffuso. La guida del ministero della Salute per gli operatori del settore

Cosmetici. La reazione cutanea è l’effetto indesiderato più diffuso. La guida del ministero della Salute per gli operatori del settore

Cosmetici. La reazione cutanea è l’effetto indesiderato più diffuso. La guida del ministero della Salute per gli operatori del settore
Spalmarsi una crema sul viso e ritrovarsi a combattere con una reazione cutanea. È questo il più comune effetto indesiderato riscontrato dopo l’utilizzo di un cosmetico. A rilevarlo, il sistema di Cosmetovigilanza del ministero della Salute, che ha raccolto tutti i dati relativi al triennio 2013-2016. I principali segnalatori di reazioni collaterali sono le donne, che rappresentano il 76% del totale. Tutti i numeri del fenomeno sono contenuti in un opuscolo creato anche per guidare gli operatori sanitari ed i consumatori alla corretta segnalazione delle reazioni: “La cosmetovigilanza nel regolamento cosmetici. L’applicazione in Italia”.

Ci si prende cura del proprio corpo, cercando di migliorarlo anche con l'aiuto di cosmetici. Ma non sempre bastano le buone intenzioni. Può accadere, infatti, di ritrovarsi peggio di prima, a dover combattere con spiacevoli effetti indesiderati. Per questo, il ministero Della Salute, partendo dalla filosofia “la tutela del consumatore prima di tutto”, ha deciso di redarre un opuscolo informativo sulla cosmetovigilanza.  

In altre parole, promuove il corretto utilizzo di prodotti cosmetici, come quelli per il viso, per il corpo, per la depilazione, deodoranti, prodotti per il make-up, solari, cosmetici per i capelli, unghie per l'igiene intima, e per tutto ciò che riguarda la cura del corpo e della persona.
 
L'opuscolo è in linea con il regolamento europeo in materia di cosmesi che, dal luglio 2013, ha creato una base per un approccio uniforme tra tutti i Paesi delle dell'Unione, sia per gestire gli effetti indesiderabili gravi, sia per informare i consumatori sugli eventuali rischi. La cosmetovigilanza, infatti, è proprio una raccolta di tutti queste reazioni, segnalate dopo l'uso di un cosmetico, seguita da una valutazione in grado di migliorare la sicurezza ed un successivo monitoraggio.
 
Il documento, “La cosmetovigilanza nel regolamento cosmetici. L’applicazione in Italia”, è nato per sensibilizzare sia i professionisti sanitari, che l'opinione pubblica, ed è stato predisposto dalla direzione generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del ministero della Salute, in collaborazione con il Dipartimento di farmacia, scuola di medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Napoli Federico Secondo, nell'ambito dell'accordo “linee guida cosmetici”.
 
Ecco i contenuti dell'opuscolo punto per punto
La prima parte si rivolge agli operatori sanitari e spiega tutte le modalità di compilazione della scheda di segnalazione e di notifica delle segnalazioni. Seguono tutti i dati relativi alle segnalazioni pervenute al ministero della Salute nel triennio compreso tra il 2013 e il 2016. In questo periodo sono state raccolte 82 segnalazioni: 75 sono state ritenute valide, 7 non sono stati ammesse, perché non compilate correttamente. Interessante è osservare che, dall'ultimo semestre del 2013 fino al 2016, le segnalazioni sono aumentate in modo esponenzial,  passando da 8 del primo anno a 32 dell'ultimo.
 

 

L’opuscolo descrive, poi, gli effetti indesiderati, distinguendo: gravità, tipologia di prodotto, tipo di effetto manifestatosi, sesso ed età degli utilizzatori.  Sono le donne ad aver fatto il numero più alto di segnalazioni, il 76% del totale. Il 13% è rappresentato da maschi adulti e l'11% da bambini tra i 3 e gli 11 anni.

 

 
L'opuscolo, inoltre, identifica tutte le categorie di coloro che hanno fatto queste segnalazioni. Si tratta soprattutto di: consumatori, farmacisti, dermatologi, medici, commercianti e pediatri. 
Tra i prodotti più segnalati per reazioni avverse ci sono quelli per il corpo con il 33% del totale. Seguono i cosmetici per il viso con 21 punti percentuali. Poi, le tinture per capelli con il 17%. Intorno al 10% si piazzano le protezioni solari, gli struccanti e contorno occhi. In 73 casi su 75 l’effetto indesiderato segnalato è stata una reazione cutanea.
 

 
 

 
Alla fine dell'opuscolo si ricorda che è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per un uso corretto dei cosmetici sul sito del ministero della Salute, alla “sezione cosmetici”.
 

14 Luglio 2017

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