Covid. La Commissione Europea acquista 300 milioni di dosi aggiuntive del vaccino di Moderna

Covid. La Commissione Europea acquista 300 milioni di dosi aggiuntive del vaccino di Moderna

Covid. La Commissione Europea acquista 300 milioni di dosi aggiuntive del vaccino di Moderna
Si tratta più in particolare di altre 150 milioni di dosi per il 2021 e l’opzione per ulteriori 150 milioni per il 2022. Le prime dosi aggiuntive acquistate saranno consegnate nel terzo e quarto trimestre del 2021. Il Ceo di Moderna, Stéphane Bancel: "Apprezziamo la fiducia della Commissione Europea in Moderna e nel mRNA. La Commissione Europea sta dialogando con noi su come prepararci al 2022, anche per far fronte a potenziali varianti".

La Commissione europea ha concluso l'acquisto di 150 milioni di dosi aggiuntive del vaccino di Moderna. Queste dosi aggiuntive saranno consegnate nel terzo e quarto trimestre del 2021. L’accordo, inoltre, include un’opzione per acquistare ulteriori 150 milioni di dosi da consegnare nel 2022.
 
Il contratto firmato oggi con Moderna – sottolinea una nota della Commissione UE – si basa sul già vasto portafoglio di vaccini che saranno prodotti in Europa, comprendente i contratti già firmati con BioNTech/Pfizer, AstraZeneca, Sanofi-GSK, Janssen Pharmaceutica NV, Curevac e Moderna. Questo portafoglio diversificato di vaccini permetterà all'Europa di disporre di 2,6 miliardi di dosi una volta dimostrate la sicurezza e l'efficacia dei vaccini.
 
“Apprezziamo la fiducia della Commissione Europea in Moderna e nel mRNA. Con l’acquisto di oggi di altre 150 milioni di dosi e l’opzione per ulteriori 150 milioni, l’Unione Europea ha mostrato un impegno a lungo termine con Moderna – ha dichiarato Stéphane Bancel, Ceo di Moderna -. La Commissione Europea sta dialogando con noi su come prepararci al 2022, anche per far fronte a potenziali varianti, e la Commissione ha un’opzione per ulteriori 150 milioni di dosi da consegnare nel 2022. Moderna è impegnata a lavorare incessantemente per rendere disponibili boost dei vaccini per le varianti rilevanti per affrontare questa pandemia.”

17 Febbraio 2021

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