Dall’analisi dello smalto dei denti, informazione sullo stato di salute dell’uomo nel tempo

Dall’analisi dello smalto dei denti, informazione sullo stato di salute dell’uomo nel tempo

Dall’analisi dello smalto dei denti, informazione sullo stato di salute dell’uomo nel tempo
Un gruppo di ricercatori della University of Alaska Fairbanks (USA) ha studiato i livelli di due proteine immunitarie presenti nello smalto dei denti di tre gruppi di popolazioni di periodi storici diversi. L’analisi e la lettura dei livelli  di queste due proteine ha permesso di evidenziare una corrispondenza tra lo stress e le malattie. Il metodo potrebbe consentire agli scienziati di esaminare più nel dettaglio le esperienze umane storiche e preistoriche, anche perché lo smalto dei denti si degrada molto lentamente rispetto ad altre parti del corpo.

I livelli di due proteine immunitarie incorporate nello smalto dei denti, l’immunoglobulina G e la proteina C-reattiva, potrebbero rivelare informazioni utili a capire meglio la salute delle popolazioni umane, dall’antichità all’era moderna. A sostenerlo, sul Journal of Archaeological Science, è un team guidato da Tammy Buonasera, dell’University of Alaska Fairbanks (USA).

“Queste proteine sono presenti nello smalto dei denti e sono qualcosa che possiamo usare per studiare la salute biologica e, potenzialmente, quella emotiva delle popolazioni umane del passato”, afferma l’autrice principale dello studio, Tammy Buonasera, assistente professore presso l’Università dell’Alaska Fairbanks. “L’analisi delle proteine immunitarie nello smalto non è mai stata fatta prima e questo apre le porte allo studio della malattia e della salute in passato in modo più mirato di quanto possiamo fare oggi.”

Il gruppo ha testato la presenza e la quantità delle due proteine nello smalto dei denti su tre gruppi di persone di etnie e condizioni diverse: gli anziani Ohlone (nativi stanziali delle coste della California) della fine del 1700, che avevano alti tassi di mortalità, stress e malattie infettive; i coloni europei della fine del 1800, che avevano una durata di vita più breve rispetto alle popolazioni odierne; cadetti militari.

Dall’analisi è emersa una stretta corrispondenza tra alti livelli di stress e malattia nella popolazione indigena (gli Ohlone) e alti livelli delle due proteine nei loro denti, fenomeno che non era evidenziabile negli altri due gruppi.

Questo nuovo modo di analizzare i denti potrebbe consentire agli scienziati di esaminare più nel dettaglio le esperienze umane storiche e preistoriche, sia perché i denti si formano durante diverse fasi dello sviluppo dell’essere umano, sia perché le malattie potrebbero lasciare traccia sullo scheletro e, in ultimo, perché lo smalto dei denti tende a degradarsi molto più lentamente rispetto ad altri tessuti del corpo.

Oltre ad acquisire nuove informazioni sulla vita dei nostri avi, dunque, il metodo pensato dai ricercatori dell’University of Alaska Fairbanks ha il potenziale di approfondire gli effetti su stress, malattie e stile di vita nelle varie popolazioni e nell’uomo moderno. “Lo smalto dei denti può fornirci una registrazione, dalla nascita alla prima età adulta, dello stato di salute di una persona”, conclude Tammy Buonasera.

Fonte: Journal of Archaeological Science 2024

20 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...