Depressione. Difficile interrompere l’assunzione di benzodiazepine

Depressione. Difficile interrompere l’assunzione di benzodiazepine

Depressione. Difficile interrompere l’assunzione di benzodiazepine
Associare benzodiazepine agli antidepressivi non renderebbe più efficace l’effetto di questi ultimi sulla depressione, ma un certo numero di pazienti mostrerebbe dipendenza agli ansiolitici. A ipotizzarlo è stato un ampio studio osservazionale pubblicato da JAMA Psychiatry.
 

(Reuters Health) – Le benzodiazepine possono essere prescritte assieme agli antidepressivi per accelerare la riduzione di sintomi come ansia e insonnia. Tuttavia, a causa del rischio di dipendenza, si consiglia di usare questi farmaci ansiolitici solo per breve tempo, ad esempio per non più di due settimane, come suggeriscono le linee guida inglesi.

Lo studio
I ricercatori americani- coordinati da Greta Bushnell, della Gillings School of Global Public Health dell’University of North Carolina a Chapel Hill – hanno esaminato i dati di più di 765mila pazienti di età media 39 anni, che avevano iniziato una terapia con antidepressivi tra il 2001 e il 2014. Di questi, il 10,6% aveva cominciato anche il trattamento con una benzodiazepina. Dal 2001 al 2012 ci sarebbe stato un iniziale aumento nell’uso di benzodiazepine, che sarebbe passato dal 6,1% al 12,5%, per stabilizzarsi poi fino al 2014 all’11,5%.
 
La durata del trattamento antidepressivo sarebbe stata simile tra chi assumeva anche benzodiazepine e chi non associava ansiolitici alla cura della depressione. I ricercatori, inoltre, non avrebbero registrato “differenze clinicamente significative”. Ma mentre il 64% delle persone che usavano anche benzodiazepine le avrebbero assunte solo per una prescrizione, il 14,8% avrebbe continuato ad usarle per quattro o più prescrizione, il 12,3% avrebbe assunto benzodiazepine per almeno sei mesi e il 2,4% ha continuato ad usarle nonostante avesse terminato la terapia con gli antidepressivi.
 
I commenti
“Quando vengono prescritte con cura nei pazienti giusti, le benzodiazepine sono considerati farmaci utili”, hanno concluso gli autori. Tuttavia, tenendo conto dei risultati di questo studio, “potrebbe essere necessario enfatizzare sull’uso a breve termine per alcuni pazienti”. Secondo Nicholas Moore, professore di Farmacologia Clinica dell’Università di Bordeaux, in Francia, questo studio dimostra che la maggior parte dei pazienti sono trattati correttamente e con cautela. Tuttavia, l’esperto ha aggiunto che “questi farmaci che creano dipendenza devono essere somministrati con cautela nei pazienti con depressione, meglio se non fossero prescritti affatto o, se necessario, fare terapie solo di pochi giorni”.

Fonte: JAMA Psychiatry

David Douglas

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

David Douglas

16 Giugno 2017

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