Dislessia. Arriva un tablet per aiutare i bimbi nello studio

Dislessia. Arriva un tablet per aiutare i bimbi nello studio

Dislessia. Arriva un tablet per aiutare i bimbi nello studio
Si chiama EDI Touch ed è stato creato da Marco Iannacone, un ingegnere informatico che ha scoperto un anno fa di avere un figlio dislessico. Ora è pronta una prima versione commerciale e da settembre sarà avviata una sperimentazione in alcune scuole primarie.

Marco Iannacone è un papà che poco meno di un anno fa ha scoperto di avere un figlio dislessico, ovvero affetto da un disturbo specifico dell'apprendimento (Dsa) che colpisce circa il 15% della popolazione scolastica. Da qui, sfruttando le sue conoscenze di ingegnere informatico, decide di realizzare un tablet a sostegno della dislessia, progettato per essere utilizzato fin dalla scuola primaria. Si chiama EDI Touch 1012 ed è il primo tablet appositamente studiato per un uso scolastico.
 
Il suo formato ricorda le dimensioni dei quaderni che i bambini sono abituati ad usare fin dalle scuole elementari, inoltre, la sua interfaccia ed i principali programmi sono stati realizzati con il contributo di logopedisti e ricercatori universitari nell'ambito dei disturbi dell'apprendimento. E' possibile scegliere la versione con la suite di programmi per la scuola primaria o secondaria. Entrambe le versioni arrivano dotate dei software a supporto dei bambini dislessici.  
 
Questo tablet è stato pensato per incoraggiare i bambini ad approfondire i propri interessi e a comprendere meglio gli argomenti visti a scuola. Tra i programmi sono presenti: un ebook reader, una calcolatrice, un software per creare mappe concettuali, un dizionario italiano e un corso di inglese. Tutti i software sono utilizzabili anche con un riconoscimento vocale, ovvero con la possibilità di far “leggere i testi” che appaiono sul video da una voce elettronica. Un parental control, infine, consente di escludere, momentaneamente, alcune applicazioni per indirizzare l'attenzione degli studenti e ridurre le possibili distrazioni.  
 
Attualmente è stato progettato per i bambini che frequentano la scuola primaria, ma in futuro, ha fatto sapere Iannacone, potrebbe essere modificato per adattarlo alle esigenze del figlio, nel corso della sua crescita.

10 Agosto 2012

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