Dolore vertebrale. Efficace trattamento sperimentale con cellule mesenchimali

Dolore vertebrale. Efficace trattamento sperimentale con cellule mesenchimali

Dolore vertebrale. Efficace trattamento sperimentale con cellule mesenchimali
Secondo un team di ricercatori spagnoli, il trattamento è efficace nei pazienti con mal di schiena dovuto a discopatia degenerativa lombare. “Anche se in molti casi il dolore può essere alleviato con una combinazione di terapie fisiche e mediche, circa il 10% di questi pazienti sviluppa dolore cronico”, scrivono Javier García-Sancho e colleghi, dell’Università di Valladolid, nell’articolo pubblicato da Transplantation.

(Reuters Health) – Secondo un team di ricercatori spagnoli, il trattamento con cellule mesenchimali stromali (MSCs) allogeniche è efficace nei pazienti con mal di schiena dovuto a discopatia degenerativa lombare. “Anche se in molti casi il dolore può essere alleviato con una combinazione di terapie fisiche e mediche, circa il 10% di questi pazienti sviluppa dolore cronico”, scrivono Javier García-Sancho e colleghi, dell’Università di Valladolid, nell’articolo pubblicato da Transplantation.
 
Il valore analgesico della chirurgia in tali circostanze, aggiungono i ricercatori, “è fuori discussione”, ma presenta diversi lati negativi. Tuttavia, in un recente trial pilota, il trattamento con cellule mesenchimali stromali autologhe ha prodotto risultati che possono essere confrontati favorevolmente con quelli ottenuti da procedure come fusione spinale o sostituzione totale del disco. “La terapia allogenica con cellule mesenchimali stromali può rappresentare una valida alternativa per il trattamento della discopatia degenerativa, un’alternativa logisticamente più conveniente rispetto al trattamento autologo con queste cellule – precisa García-Sancho – Tuttavia i trattamenti con cellule mesenchimali stromali sono ancora sperimentali e dovrebbero essere somministrati solo all’interno di trial clinici approvati o come applicazioni compassionevoli”.

Lo studio
I ricercatori hanno preso in esame 24 pazienti con dolore cronico per discopatia degenerativa lombare non rispondente a trattamenti conservativi. I soggetti sono stati randomizzati a ricevere un trapianto allogenico di cellule mesenchimali stromali del midollo osseo tramite iniezione intradiscale o un’ infiltrazione dham della muscolatura paravertebrale sotto anestesia locale. Il midollo osseo è stato ottenuto da cinque donatori sani e il successivo trattamento è stato usato per un massimo di tre destinatari.
 
Non è stata tentata la compatibilità immunitaria poiché, osserva il team, “negli esseri umani è stata rilevata un’eccellente tolleranza alle cellule mesenchimali stromali allogeniche in molti trial clinici”. Per quanto riguarda il trattamento successivo, è stato riscontrato un chiaro effetto analgesico, con un miglioramento in media del 28% in dolore e disabilità un anno dopo l’intervento. Nel gruppo di controllo, la ripresa è stata del 15%. Il miglioramento si è rivelato statisticamente significativo solo nel gruppo trattato con le cellule. I potenziali effetti curativi, concludono gli autori, “sembrano essere meno marcati di quelli riportati per il trattamento con cellule mesenchimali stromali autologhe. Un aspetto che, comunque, dovrà essere confermato in studi futuri concepiti per comparare direttamente i due tipi di cellule nello stesso trial”.
 
Fonte: Transplantation 2016

David Douglas

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

David Douglas

10 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida
Parkinson, in Italia 300mila pazienti. Iss lancia una survey e lavora alle nuove linee guida

In Italia ci sono circa 300.000 persone con Parkinson e circa 600.000 familiari. La malattia di Parkinson costituisce per impatto sanitario e sociale la seconda patologia neurodegenerativa dopo la demenza...

Farmaci. Ema mette sotto osservazione l’antiepilettico Ontozry: segnalati gravi danni epatici, nuove raccomandazioni per i clinici
Farmaci. Ema mette sotto osservazione l’antiepilettico Ontozry: segnalati gravi danni epatici, nuove raccomandazioni per i clinici

Arrivano nuove indicazioni di sicurezza per Ontozry (cenobamato), il farmaco antiepilettico utilizzato come terapia aggiuntiva negli adulti con crisi focali non controllate. Il Comitato per la sicurezza dell’Agenzia europea per...

Oms, Fao e Woah creano una Taskforce per diffondere la formazione One Health al personale sanitario
Oms, Fao e Woah creano una Taskforce per diffondere la formazione One Health al personale sanitario

È stata creata una Taskforce congiunta per la Formazione One Health, con l’obbiettivo di coordinare e rafforzare le capacità della forza lavoro nell’implementazione della One Health a livello globale, nazionale...

Immunoglobuline. Aggiornate le linee guida: ok a nuove indicazioni terapeutiche
Immunoglobuline. Aggiornate le linee guida: ok a nuove indicazioni terapeutiche

Si è concluso il lavoro di aggiornamento e revisione delle linee guida relative alle immunoglobuline umane normali per somministrazione sottocutanea e intramuscolare, coordinato dall'Haematology Working Party (HAEMWP) dell'Agenzia europea per...