Echinococcosi alveolare. In Europa segnalati oltre 4.200 casi negli ultimi 25 anni, con incidenza in crescita. In Italia basso rischio

Echinococcosi alveolare. In Europa segnalati oltre 4.200 casi negli ultimi 25 anni, con incidenza in crescita. In Italia basso rischio

Echinococcosi alveolare. In Europa segnalati oltre 4.200 casi negli ultimi 25 anni, con incidenza in crescita. In Italia basso rischio
Quasi il 70% dei casi di malattia infettiva, causata dal parassita, si è verificato in Austria, Francia, Germania e Svizzera. L’Italia è tra i paesi con meno segnalazioni (3 casi documentati per la prima volta nel 2023). È quanto emerge dal primo studio multicentrico coordinato dall’Iss e pubblicato su The Lancet Infectious Diseases

Negli ultimi 25 anni in Europa sono stati segnalati oltre 4.200 casi di echinococcosi alveolare umana (una malattia infettiva con un comportamento simile a una neoplasia maligna a causa della proliferazione del parassita negli organi interni a partire dal fegato) causata da piccole tenie di Echinococcus multilocularis. Il parassita vive solitamente nelle volpi e nei piccoli roditori selvatici ma l’uomo può infettarsi con le uova del parassita tramite contatto mano-bocca od ingestione di cibo/acqua contaminati. La malattia nell’uomo è mortale in caso di mancato trattamento.

Quasi il 70% dei casi si è verificato in Austria, Francia, Germania e Svizzera, afferma il primo studio multicentrico coordinato dall’Iss e appena pubblicato dalla rivista The Lancet Infectious Diseases. Inoltre Lituania, Polonia e Slovacchia rappresentano un ulteriore 21% di casi. L’Italia è tra i paesi con meno segnalazioni (3 casi documentati per la prima volta nel 2023, di cui uno acquisito localmente). In generale l’incidenza in Europa nel periodo 2021-2023 è risultata di 0,12 casi ogni 100mila abitanti, ma il dato, affermano gli autori dello studio, è probabilmente sottostimato.

“Questo studio suggerisce che l’echinococcosi alveolare sta emergendo in quasi tutti i paesi in cui il parassita è stato trovato, con due epicentri principali nella zona dei paesi confinanti le Alpi ed i Paesi Baltici – si legge nelle conclusioni -. Nonostante il relativo piccolo numero di casi documentati, la necessità di un trattamento per tutta la vita dei pazienti, il peso psicologico dell’infezione e le operazioni chirurgiche necessarie, che possono arrivare al trapianto di fegato, costituiscono un costo importante, e l’accesso all’assistenza appropriata può essere un problema in paesi con risorse limitate. Questi dati potrebbero essere usati a supporto di una pianificazione della sorveglianza dell’echinococcosi alveolare umana e animale, secondo una prospettiva One Health”.

25 Giugno 2025

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