Esercizio fisico e meditazione non migliorano la funzionalità cognitiva negli anziani

Esercizio fisico e meditazione non migliorano la funzionalità cognitiva negli anziani

Esercizio fisico e meditazione non migliorano la funzionalità cognitiva negli anziani
Contrariamente a quanto si pensa comunemente le due attività non producono effetti evidenti a livello di funzionalità cognitiva tra gli anziani. È la conclusione cui è giunto un studio coordinato da ricercatori della Washington University e pubblicato da JAMA.

L’esercizio fisico può essere importante per gli anziani, perché riduce il rischio cardiaco, rafforza le ossa e migliora l’umore. Allo stesso tempo, la meditazione riduce lo stress, che può essere deleterio per il cervello.

Un gruppo di ricercatori della Washington University ha voluto fare luce sulla possibilità che esercizio fisico e meditazione possano produrre effetti benefici anche sulla funzionalità cognitiva.

Il team ha studiato 585 adulti dai 65 agli 84 anni. Nessuno aveva una diagnosi di demenza, ma tutti avevano problemi minori di memoria e altre forme di normale declino cognitivo correlate all’età.

I ricercatori hanno sottoposti gli anziani a test nel momento dell’arruolamento, misurando memoria e altri aspetti del pensiero, oltre a condurre studi di imaging del cervello. I partecipanti sono stati poi suddivisi in quattro gruppi, di cui uno faceva esercizio con un trainer esperto, un altro gruppo faceva pratica con un esperto di meditazione, il terzo svolgeva entrambe le attività e l’ultimo non faceva niente, ma partecipava a sessioni educative sulla salute.

A sei e a 18 mesi, tutti i gruppi hanno mostrato risultati simili, leggermente migliori rispetto all’inizio, anche se, secondo gli esperti, questo aspetto dipenderebbe dal fatto che i test fatti precedentemente erano simili a quelli condotti a distanza di mesi. Inoltre, dalle immagini cerebrali non sono emerse tra i gruppi differenze tali da far pensare a un beneficio da parte delle due attività sulla funzionalità cognitiva.

Fonte: JAMA 2022

14 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita
Vivere con la distrofia di Duchenne in Italia: nuove terapie potrebbero cambiare radicalmente la qualità di vita

Nuove terapie e una gestione sempre più multidisciplinare della patologia, sono stati questi i temi che hanno riunito clinici, ricercatori, aziende, stakeholder e famiglie alla 23esima Conferenza Internazionale sulla distrofia...

Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp
Sordità. “Emergenza sociale, a rischio 5 milioni di over65”. L’allarme dell’Inapp

La perdita dell’udito tra gli over65 non è solo una questione medica, ma un’emergenza sociale che il Servizio Sanitario Nazionale fatica a gestire. Secondo uno studio dell’Istituto Nazionale per l’Analisi...

Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici
Dieta mediterranea. Nasce la nuova piramide alimentare basata sui ritmi biologici

La dieta mediterranea, modello di longevità invidiato in tutto il mondo, si aggiorna e diventa 3D, aggiungendo per la prima volta alla quantità e alla qualità dei nutrienti, anche la...

Farmaceutica. da Silva (Gilead): “Innovazione e investimenti per evitare la fuga dall’Europa e su Payback segnali incoraggianti ma serve di più”
Farmaceutica. da Silva (Gilead): “Innovazione e investimenti per evitare la fuga dall’Europa e su Payback segnali incoraggianti ma serve di più”

Una pipeline definita “la più solida e diversificata in quasi 40 anni di storia”, con l’obiettivo dichiarato di contribuire a porre fine all’epidemia da HIV e di ampliare le opzioni...