Farmaci. Cattani (Farmindustria) al Governo: “Via il payback e stop alla logica del taglio dei prezzi. Come sono aumentati pane e bollette così possono aumentare anche i farmaci”

Farmaci. Cattani (Farmindustria) al Governo: “Via il payback e stop alla logica del taglio dei prezzi. Come sono aumentati pane e bollette così possono aumentare anche i farmaci”

Farmaci. Cattani (Farmindustria) al Governo: “Via il payback e stop alla logica del taglio dei prezzi. Come sono aumentati pane e bollette così possono aumentare anche i farmaci”
“Oggi c’è una difficoltà degli approvvigionamenti e ai cittadini bisogna spiegare che, come sono aumentati pane e bollette, così possono aumentare i farmaci. Non siamo in un mondo parallelo”. “Se l'Italia desse un segnale di cambiamento in tal senso, attrarrebbe molte aziende e investimenti, perciò va iniziato un percorso di superamento del payback”. E sulla riforma Aifa: “Sì a semplificazione governance ma tenere conto del poco personale che ha l’Agenzia”. Bocciatura per l’autonomia differenziata: “Il pericolo è diventare 21 stati diversi con problemi enormi di equità”

Stop al payback, via la logica del taglio dei prezzi, riduzione del tempo di accesso a nuovi farmaci e bocciatura per l’autonomia differenziata. Sono molti i punti tracciati dal presidente di Farmindustria Marcello Cattani in un incontro con la stampa che ha evidenziato come la farmaceutica “ha chiuso il 2022 in maniera molto positiva, con una crescita rispetto al 2021 di circa il 10%. Sfonderemo i 38 miliardi di valore della produzione, con un grande traino dell’export, cresciuto del 44% secondo i primi dati”.

Ma in Italia, è il ragionamento, “abbiamo i prezzi medi dei farmaci rimborsati più bassi d’Europa ed anche se attualmente la carenza di farmaci è limitata, i bassi costi creano il rischio di un export parallelo dei farmaci che potrebbe portare ad una effettiva carenza a livello nazionale”

Per Cattani questa logica di “devalorizzazione dei farmaci rende molto difficoltosa la sostenibilità di alcune produzioni. Inoltre, se la crisi peggiorasse, altri potrebbero venire ad acquistare farmaci in Italia puntando al prezzo più basso”.

Anche nel 2022 “si è registrata una riduzione dell’1% dei prezzi ma tale logica non è sostenibile e non è la direzione giusta, non si può continuare a seguire – ha detto – la logica del taglio dei prezzi”.

“Oggi – aggiunge Cattani – c’è una difficoltà degli approvvigionamenti e ai cittadini bisogna spiegare che, come sono aumentati pane e bollette, così possono aumentare i farmaci. Non siamo in un mondo parallelo”.

E in questo senso per Farmindustria occorre anche superare il payback: “Rappresenta una tassazione aggiuntiva per le aziende ed è diventato uno strumento strutturale di finanziamento per le Regioni, ma è un meccanismo iniquo”.

Su questo “tema fondamentale – ha affermato – abbiamo aperto un dialogo col governo. Se l’Italia desse un segnale di cambiamento in tal senso, attrarrebbe molte aziende e investimenti, perciò va iniziato un percorso di superamento del payback, che è una tassa che riduce la sostenibilità e la capacità di investimento”.

Sulla riforma dell’Aifa, il presidente Farmindustria ha poi sottolineato: “Ci stiamo confrontando per dare il nostro contributo, ricordiamo che Aifa è l’agenzia più sottodimensionata a livello di personale in Europa, quindi la logica di semplificazione della governance dovrebbe tenere conto anche di questo. L’agenzia dovrebbe anche garantire il sostegno dello sviluppo e della valorizzazione dell’industria farmaceutica”.

Bocciatura infine per l’autonomia differenziata: “I criteri di classificazione e di distribuzione dei farmaci li dà Aifa, non le Regioni. Si rischia di diventare davvero 21 stati diversi, con problemi enormi di equità per i cittadini nell’accesso ai farmaci. Siamo preoccupati”, ha commentato il presidente Cattani. Il timore è che, con l’autonomia differenziata, le Regioni più in difficoltà possano adottare “soluzioni creative” nella gestione della spesa farmaceutica. Non solo. “Qual è il senso di un prontuario farmaceutico terapeutico regionale nel 2023, dopo l’ok di Ema e Aifa? Questi sono i livelli di burocrazia che generano diversità di accesso alle cure da parte dei cittadini e frustrano le aziende”.

26 Gennaio 2023

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