Farmaci contraffatti. Patto tra società scientifiche, autorità regolatorie e forze dell’ordine

Farmaci contraffatti. Patto tra società scientifiche, autorità regolatorie e forze dell’ordine

Farmaci contraffatti. Patto tra società scientifiche, autorità regolatorie e forze dell’ordine
Il 10% dei medicinali sul mercato è contraffatto. In Asia, Africa e America Latina il 30% dei farmaci venduti è contraffatto; in Europa la distribuzione dei farmaci illeciti è stata segnalata praticamente in tutti gli Stati dell’Unione Europea. Per far fronte a questo ieri, durante il Convegno Contraffare la salute, i principali operatori della sanità e le forze dell’ordine si sono impegnate contro contro i laboratori criminali che usano il web per vendere sostanze illegali.

La contraffazione farmaceutica (e alimentare) è un fenomeno in evoluzione e accrescimento. Un allarme sempre più forte necessita di una proposta più forte a tutti i livelli: da queste premesse è stato preso l’impegno – durante il Convegno Contraffare la salute, svoltosi ieri a Rimini con i principali operatori della sanità nazionali e forze dell’ordine (Nas – Roma) – contro i laboratori criminali che usano il web per vendere in Europa e nel mondo sostanze facili: soprattutto stupefacenti, prodotti contro la disfuzione erettile, dimagranti, anabolizanti ma anche salvavita come antibiotici, antivirali o antitumorali.
 
Un mercato miliardario che sta crescendo grazie alla pubblicità su internet. I dati a livello mondiale: il 10% dei medicinali sul mercato – in tutto il mondo – è contraffatto; in Asia, Africa e America Latina il 30% dei farmaci venduti è contraffatto; in Europa la distribuzione dei farmaci illeciti è stata segnalata praticamente in tutti gli Stati dell’Unione Europea.

Un patto è stato sottoscritto tra la Società Italiana di Tossicologia (SITOX), la Società Italiana di Farmacologia (SIF), l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA); Federfarma; Farmindustria; il Centro Nazionale di Informazione Tossicologica; il Centro Antiveleni di Pavia; l'IRCCS Fondazione Maugeri (Pavia); l'Università degli Studi di Bologna, l'Università degli Studi di Milano; l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna “Bruno Ubertini” (Brescia); l'UOC Epidemiologia, Promozione della Salute e Comunicazione del Rischio, l'Azienda AUSL di Bologna; i Nuclei Antisofisticazione e Sanità (NAS).

Il Generale Claudio Vincelli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela della Salute: "Esiste una Mafia della salute che investe su farmaci, integratori e alimenti. Noi saremo il braccio armato delle Università e degli operatori sanitari".

Marta Gramazio (Aifa), intervenendo sul mercato dei prodotti della salute contraffatti e le iniziative sul territorio ha spiegato: "I contraffattori, come qualunque imprenditore, agiscono dove sentono che c’è mercato. Per questo in Europa i farmaci più contraffatti e richiesti dagli utenti sono prodotti come dimagranti; steroidi, anabolizzanti e altri per potenziare abilità fisiche e sportive e ancora prodotti per disfunzioni erettili. Oltre che antitumorali, perché sono farmaci molto costosi. Sul fronte dei Paesi in via di sviluppo, invece, i contraffattori fanno della vita stessa il loro mercato. Per questo immettono farmaci salvavita come antivirali, antimalarici oppure per AIDS".
 
"Sempre in Europa – ha concluso – stanno aumentando le richieste di sostanze illegali che sbiancano la pelle da parte di utenti migranti di colore. Un trend che è aumentato di pari passo con l’aumento delle ondate migratorie da Africa e Oriente".
 
Le carenze dei farmaci può rischiare di diventare un invito al mercato della contraffazione? Secondo Gioacchio Nicolosi (Federfarma): "Solo lo 0,6% degli acquisti dei farmaci on-line è legale; il 32% dei farmaci illegali venduti online non ha nessun principio attivo; in Italia oggi ci sono solo 166 farmacie online legali".
 
Quanto poi all’impatto sul consumatore della contraffazione del farmaco e i rischi per salute: "L’imprenditoria della contraffazione è alimentata da numerosissimi motivi tra cui non solo la non disponibilità del farmaco ma anche l’assenza sul mercato legale perché non approvato in un determinato Paese. Altresì si ricorre al mercato illegale quando il medico prescrittore riufiuta una ricetta, per esempio per farmaci che danno dipendenza come alcuni tranquillanti. Enormi i rischi per la salute, se pensiamo che spesso nei medicinali contraffatti si trovano sostanze nocive addirittura come – un esempio su tutti – glicole etilenico, un comune antigelo", ha spiegato Patrizia Hrelia (Presidente SITOX).
 
"Chi c’è dietro a contraffazione e furti di farmaci? – si è chiesto i presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi -. C’è il singolo spesso, ma la contraffazione è spesso affare anche gestito dalla criminalità organizzata e questo è anche quello che chiamo ‘business non etico’. Giacché toglie fatturato alle industrie delle filiera legale del farmaco sicuro ed efficace".

20 Settembre 2016

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