Farmaci generici. Ok dell’Europarlamento a misure per velocizzare l’accesso

Farmaci generici. Ok dell’Europarlamento a misure per velocizzare l’accesso

Farmaci generici. Ok dell’Europarlamento a misure per velocizzare l’accesso
La nuova legge impone più trasparenza e scadenze precise nella decisione dei prezzi e nel rimborso delle medicine. "Non sono accettabili ritardi di 700 giorni e oltre”. L’obiettivo è “migliorare l'accesso ai trattamenti meno cari e impedire che ne sia rallentata l'immissione sul mercato”.

"Non sono accettabili i ritardi, che possono raggiungere e superare i 700 giorni, nella scelta dei prezzi e nel rimborso dei medicinali. Sono convinta che sia i pazienti sia il sistema sanitario nazionale potranno trarne vantaggio dalle azioni corrette del nostro mercato farmaceutico. Il Parlamento europeo ha dimostrato la sua volontà di giocare un ruolo attivo nella realizzazione di questa legislazione". Ad affermarlo è stata Antonyia Parvanova (ALDE, BG), la relatrice della nuova legge approvata mercoledì dal Parlamento europeo per facilitare l’accesso ai farmaci equivalenti negli Stati Membri. Ora toccherà a Parvanova negoziare il necessario accordo con i ministri europei per far sì che la legislazione entri in vigore.

“Secondo la Commissione europea – spiega una nota degli eurodeputati -, i prodotti generici costano in media il 40% in meno, due anni dopo l'immissione sul mercato, rispetto al farmaco di riferimento. Un'inchiesta ha dimostrato che le case farmaceutiche usano vari strumenti per allungare il periodo in cui possono commercializzare i propri prodotti senza la concorrenza dei farmaci generici”.

Per ovviare a questa situazione, gli euro deputati propongono una scadenza massima di 60 giorni per decidere il prezziario e i rimborsi per i medicinali equivalenti (altrimenti conosciuti come "generici"), “meno cari e perciò da immettere sul mercato più velocemente, in modo da produrre un risparmio notevole per pazienti e sanità pubblica”, come riferisce la nota dell’Europarlamento. Le decisioni sui nuovi medicinali dovranno invece essere prese entro 180 giorni, come già previsto dalla legislazione vigente.

E ancora. Le autorità competenti degli Stati UE, secondo il Parlamento, dovrebbero rendere pubblici i nomi e le dichiarazioni degli interessi finanziari dei propri membri e consulenti, per garantire un decisionale trasparente e regolare. Bisognerebbe anche richiedere la pubblicazione di una lista dei prodotti medicinali coperti dal sistema assicurativo sanitario pubblico e i loro prezzi, almeno una volta l'anno.
 
Come accennato, ora la direttiva dovrà essere approvata dal Consiglio dei capi di Stato e di Governo.
 

07 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms
Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms

“Collaborare e sostenere la scienza, i due motori trainanti per una salute migliore”. Questo l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026.  La campagna “Insieme...

Sepsi. Pubblicate le nuove linee guida 2026: antibiotici entro un’ora, diagnosi rapida e de-resuscitazione dei fluidi
Sepsi. Pubblicate le nuove linee guida 2026: antibiotici entro un’ora, diagnosi rapida e de-resuscitazione dei fluidi

Somministrazione tempestiva dell’antibiotico, impiego ragionato dei test diagnostici rapidi, de-resuscitazione del paziente per rimuovere i liquidi in eccesso. Sono queste le principali novità contenute nella nuova edizione delle linee guidaper...

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...