Giornata mondiale Parkinson. In Italia 300 mila malati. Pazienti sempre più giovani

Giornata mondiale Parkinson. In Italia 300 mila malati. Pazienti sempre più giovani

Giornata mondiale Parkinson. In Italia 300 mila malati. Pazienti sempre più giovani
È una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che provoca, nel tempo, problemi di controllo del movimento, caratterizzati dal tremore. Papa Giovanni Paolo II ne è stato per anni il simbolo. In Italia ogni anno ci sono 6mila nuovi malati. In 1 caso su 4 l'esordio avviene prima dei 50 anni.

La Giornata Mondiale della malattia di Parkinson (24 novembre) è dedicata a sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di questo disturbo degenerativo del sistema nervoso centrale caratterizzato da una progressiva scomparsa delle cellule nervose. In particolare delle cellule che producono il neurotrasmettitore dopamina, che opera come un maestro d’orchestra su altre cellule cerebrali e controlla, oltre che la funzione motoria, anche alcune funzioni non-motorie.

Quando i livelli di dopamina diminuiscono eccessivamente, i messaggi tra le cellule nervose si interrompono, dando inizio, infatti, a problemi di controllo del movimento: rigidità, tremore, lentezza. Le cause della malattia sono poco chiare. Accanto a rare forme di Parkinson ereditario, secondo gli esperti l’insorgere della malattia potrebbe derivare dall’effetto di una tossicità ambientale insieme ad una predisposizione individuale geneticamente determinata.

Oggi il Parkinson colpisce circa il 3 per mille della popolazione generale, e circa l’1% di quella sopra i 65 anni. In Italia i malati sono circa 300.000, per lo più maschi (1,5 volte in più), con età d’esordio compresa fra i 59 e i 62 anni. Età d’esordio da riconsiderare, perché l’immagine che la malattia riguardi solo le persone anziane non corrisponde più alla realtà.

L’età d’esordio del Parkinson si fa, infatti, sempre più giovane (un paziente su 4 ha meno di 50 anni, il 10% ha meno di 40 anni), anche per una ragione positiva: la scienza è oggi in grado di porre una diagnosi ai primi sintomi, quando la malattia è ancora in fase precocissima. Anche se si ipotizza che mediamente, rispetto al momento della prima diagnosi, l’inizio del danno cerebrale sia da retrodatare di almeno 6 anni. Secondo le stime più recenti, in Italia la malattia di Parkinson colpisce circa 6.000 persone ogni anno e in 1 caso su 4 il suo esordio avviene prima dei 50 anni.

Riconoscerne i sintomi è molto difficile, soprattutto nella fase iniziale, per questo è importante rivolgersi al medico per saperne di più e accedere ad una cura migliore.

Proprio all’informazione e al riconoscimento dei sintomi è dedicata la Giornata Mondiale 2012 della malattia di Parkinson, promossa dalla Lega Italiana per la lotta contro la malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze (Limpe) e dall’Associazione italiana disordini del movimento (Dismov-Sin), sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica e del Ministero della Salute. Un evento che quest’anno, peraltro, si celebra nell’ambito dell’Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo promosso dall’Ue. E in occasione della quale medici specialisti saranno a tua disposizione presso le Strutture che aderiscono all’iniziativa per fornire informazioni. Per conoscere le strutture e gli incontri formativi che saranno organizzati in occasione della Giornata, basta visitare il sito www.giornataparkinson.it.

25 Novembre 2012

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