Gravidanza. Le mamme “trasmettono” la buona salute cardiovascolare ai nascituri

Gravidanza. Le mamme “trasmettono” la buona salute cardiovascolare ai nascituri

Gravidanza. Le mamme “trasmettono” la buona salute cardiovascolare ai nascituri
La salute cardiovascolare delle gestanti è un patrimonio di salute che viene consegnato ai figli. Uno studio USA ha valutato i parametri che definiscono la salute cardiovascolare in oltre 2 mila coppie madre-figlio: pressione arteriosa, indice di massa corporea, livello di glicemia, fumo e livello di colesterolo totale. La qualità di questi parametri definiva il rischio, per i bambini, di sviluppare o meno un problema cardiovascolare nelle prima adolescenza.

(Reuters Health) – Un nuovo studio condotto negli USA ha rilevato che i figli nati da madri con una buona salute cardiovascolare alla ventottesima settimana di gestazione hanno buone probabilità di non essere esposti a un alto rischio cardiovascolare nella prima adolescenza. I ricercatori – guidati da Amanda Marma Perak, cardiologa pediatrica presso l’Ann & Robert H. Lurie Children’s Hospital di Chicago e la Northwestern University Feinberg School of Medicine – hanno esaminato i dati relativi a oltre 2.302 coppie madre-figlio.

Le madri (età media 29,6 anni) avevano un punteggio medio relativo alla salute cardiovascolare di 8,6 su 10, valutato sulla base di cinque parametri: pressione arteriosa, indice di massa corporea, livello di glicemia, fumo e livello di colesterolo totale. Ogni parametro è stato etichettato come perfetto, intermedio o scarso in base alle linee guida sulla salute in gravidanza. Nel complesso, il 32,8% delle madri presentava parametri di salute cardiovascolare tutti perfetti e il 6,0% tutti scarsi.

Rispetto ai figli di madri con parametri tutti perfetti, quelli nati da donne con due o più parametri scarsi avevano una probabilità significativamente superiore di avere un parametro scarso (rischio relativo aggiustato 2,02) o almeno due parametri scarsi (aRR 7,82) tra i 10 e i 14 anni di età (media 11,3 anni).

“Abbiamo confermato che queste associazioni non erano dovute a un solo fattore di rischio, come obesità o diabete”, osserva Amanda Marma Perak, autrice principale dello studio, “Tutti i parametri relativi alla salute cardiovascolare sembravano contribuire alle associazioni. Credo che ciò sottolinei l’importanza dell’ambiente cardiometabolico uterino nella sua totalità per la salute del bambino”.

Anche le madri con uno o più parametri cardiovascolari intermedi invece che perfetti presentavano un rischio significativamente maggiore di avere figli con uno (aRR 1,17) o almeno due parametri scarsi (aRR 2,15). Lo studio ha escluso le madri con diabete pre-gestazionale, le donne con grave diabete gestazionale e i figli nati pretermine, il che potrebbe limitare la generalizzabilità dei risultati, come osservano gli autori su JAMA.

“Presumibilmente, alcuni degli effetti della salute materna durante la gravidanza sulla futura salute del bambino sono correlati allo stile di vita condiviso e a fattori genetici soggiacenti, ma potrebbe esservi uno specifico impatto della nutrizione del feto sul metabolismo che potrebbe avere effetti duraturi”, osserva Stephen Daniels, responsabile di pediatria presso la University of Colorado School of Medicine di Aurora, autore di un editoriale di accompagnamento allo studio. “È davvero importante che pediatri e medici di famiglia collaborino con i bambini e le loro famiglie per avere un’alimentazione e un livello di attività fisica che promuovano un’ottima salute cardiovascolare”, conclude Daniels. “Non è mai troppo tardi per lavorare su questo e i benefici sono molto importanti nel breve e lungo periodo”.

Fonte: JAMA

Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

17 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Life science excellence show. AI in sanità: il rischio non è l’algoritmo che sbaglia, è il sistema che non lo governa
Life science excellence show. AI in sanità: il rischio non è l’algoritmo che sbaglia, è il sistema che non lo governa

È in salute, l’intelligenza artificiale? La domanda – volutamente provocatoria – ha aperto il terzo talk del Festival dell’Innovazione dei Life Science Excellence Awards con un obiettivo chiaro: spostare l’AI...

Life science excellence show. Dati o opinioni? La sanità alla prova della vita reale
Life science excellence show. Dati o opinioni? La sanità alla prova della vita reale

Non è una disputa accademica, né una guerra di religione tra statistica e percezioni. Nel secondo talk del Festival dell’Innovazione dei Life Science Excellence Awards 2025 la domanda “dati o...

Life science excellence show. Cure che reggono nel tempo: chi paga l’innovazione (e con quali regole)
Life science excellence show. Cure che reggono nel tempo: chi paga l’innovazione (e con quali regole)

Il Festival dell’Innovazione dei Life Science Excellence Awards nasce per fare una cosa che, a parole, sembrerebbe facile: far incontrare l’innovazione con le regole che la rendono davvero accessibile. Nella...

Virus sinciziale, la campagna italiana con anticorpo monoclonale riduce drasticamente le ospedalizzazioni dei neonati
Virus sinciziale, la campagna italiana con anticorpo monoclonale riduce drasticamente le ospedalizzazioni dei neonati

A livello globale, le malattie respiratorie sono ancora una sfida aperta. Il Covid-19, e le influenze più in generale, hanno contribuito a rendere le patologie respiratorie (tra cui BPCO, asma,...