Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”

Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”

Hantavirus. L’Oms: “Operazione di trasferimento completata. Possibili nuovi casi ma non significa che l’epidemia si espande”

Il direttore generale Tedros: "Non si registrano ulteriori decessi dal 2 maggio". Oltre 120 passeggeri della nave MV Hondius sono ora assistiti nei Paesi d'origine o in quarantena. L'agenzia convoca una consultazione scientifica su terapie e vaccini.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha annunciato il completamento con successo dell’operazione di trasferimento dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, teatro del focolaio di Hantavirus (ceppo Andes). Lo ha dichiarato il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus durante un punto stampa da Ginevra.

“Oltre 120 persone – ha affermato Tedros – sono ora assistite nei loro Paesi d’origine, o in quarantena nei Paesi ospitanti lungo il viaggio verso la loro destinazione finale”. Ad oggi, sono stati segnalati all’Oms un totale di 10 casi, inclusi 3 decessi, di cui 8 confermati in laboratorio come infezione da virus Andes e 2 casi probabili. L’Oms ribadisce che il rischio derivante da questo evento per la popolazione mondiale è basso e continuerà a fornire aggiornamenti quando necessario.

Nessun ulteriore decesso dal 2 maggio
Il direttore generale ha ricordato che “non sono state riportate ulteriori morti dal 2 maggio”. Tuttavia, a causa del lungo periodo di incubazione del virus, che può arrivare fino a 6 settimane, “potrebbero essere segnalati altri casi nei prossimi giorni, man mano che i passeggeri rientrano nei loro Paesi, dove vengono messi in quarantena e sottoposti a test in strutture specializzate o a domicilio”.

Tedros ha voluto chiarire un possibile equivoco: “Ciò non significa che l’epidemia si stia espandendo. Dimostra piuttosto che le misure di controllo stanno funzionando, che i test di laboratorio sono in corso e che le persone vengono assistite con il supporto dei loro Governi”.

La tempistica dell’emergenza
“Sembra incredibile – ha aggiunto – che sono passate meno di 2 settimane da quando, il 2 maggio, l’Oms è stata informata per la prima volta dal Regno Unito, attraverso i canali stabiliti dal Regolamento sanitario internazionale, di una malattia respiratoria sconosciuta a bordo di una nave”. Da quel momento, l’agenzia Onu per la salute “ha immediatamente convocato i Paesi colpiti, ha condiviso informazioni con tutti gli Stati membri, ha lavorato con i governi di Capo Verde, Spagna, Paesi Bassi e di altri Paesi per coordinare l’evacuazione medica dei pazienti malati e il rimpatrio dei passeggeri e dell’equipaggio”. Sono state poi “rapidamente sviluppate e condivise linee guida tecniche per lo sbarco delle persone a bordo e il loro rimpatrio a casa, per la quarantena e il follow-up”.

“Il lavoro non è finito”
Tedros ha precisato che l’agenzia “continua a coordinare la risposta globale” e che “il lavoro non è finito”. Le priorità attuali sono: continuare a seguire attivamente lo stato dei casi confermati e sospetti; continuare a comprendere meglio l’epidemiologia dell’hantavirus Andes, compreso come è iniziata e si è diffusa questa epidemia; e promuovere la collaborazione scientifica per un’assistenza clinica ottimale ai pazienti infetti da questo virus.

La consultazione scientifica su terapie e vaccini
L’Oms sta inoltre collaborando con più di 20 Paesi per coordinare studi volti a comprendere meglio la storia naturale della malattia. Oggi, l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa), con il supporto del piano d’azione ‘R&D Blueprint’ dell’Oms, ha convocato una consultazione scientifica aperta sulle contromisure mediche contro il virus Andes, al fine di identificare i gap, migliorare il coordinamento e stabilire le priorità per la ricerca e lo sviluppo di potenziali terapie e vaccini contro l’hantavirus.

15 Maggio 2026

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...

Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio
Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio

L’attività fisica non dovrebbe essere soltanto consigliata, ma prescritta come una vera e propria terapia per la salute del cervello, con indicazioni precise sulla tipologia di esercizio, la frequenza, l’intensità...