I latticini proteggono dall’ictus e dalla morte per cause cardiovascolari

I latticini proteggono dall’ictus e dalla morte per cause cardiovascolari

I latticini proteggono dall’ictus e dalla morte per cause cardiovascolari
Chi consuma latticini ha un minor rischio di malattie cardiovascolari e di mortalità per cause cardiovascolari. Sono i risultati del PURE, un enorme studio epidemiologico condotto su oltre 136 mila soggetti residenti in 21 nazioni. La riduzione di rischio più significativa è stata registrata per l’ictus, significativa anche la riduzione della mortalità per cause cardiovascolari. A proteggere è soprattutto il consumo di latte e yogurt

Le linee guida dietetiche raccomandano di minimizzare il consumo di latticini non scremati in quanto fonte di grassi saturi che potrebbero influenzare negativamente l’assetto lipidico e aumentare dunque il rischio di morbilità e mortalità cardiovascolare. Le evidenze a supporto di queste raccomandazioni e sull’effetto del consumo di latticini sulla salute sono tuttavia scarse e mancano quasi del tutto per quanto riguarda le nazioni a basso e medio reddito. Per questa ragione lo studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology), pubblicato su Lancet,  è andato ad analizzare le associazioni tra consumo totale di latticini e di prodotti caseari specifici con mortalità e patologie cardiovascolari maggiori.
 
Il PURE è un grande studio di coorte internazionale che ha coinvolto soggetti dai 35 ai 70 anni di età, arruolati presso 21 nazioni in 5 continenti. Questa vasta indagine ha registrato il consumo di latticini relativo ad oltre 136 mila individui, attraverso l’impiego di questionari alimentari. I ‘latticini’ oggetto dell’indagine comprendevano: latte, yogurt, formaggi. Questi prodotti sono stati quindi suddivisi in ad ‘alto’ o ‘basso’ contenuto di grassi.
 
Endpoint primario dello studio era un composito di mortalità o eventi cardiovascolari maggiori (morte per cause cardiovascolari, infarto non fatale, ictus, scompenso cardiaco).
Tra il 2003 e il luglio 2018 sono stati registrati 10.567 eventi compositi (dei quali 6.796 decessi e 5.855 eventi cardiovascolari maggiori). In maniera inaspettata, un maggior consumo di latticini in generale (più di due porzioni al giorno, rispetto al mancato consumo) è risultato associato con un ridotto rischio dell’endpoint primario (- 16%), ad una riduzione della mortalità del 17% (-14% per la mortalità non cardiovascolare, -23% per quella cardiovascolare), ad una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori e in particolare ad una riduzione del 34% del rischio di ictus (mentre la riduzione del rischio di infarto è risultata non statisticamente significativa). Chi consumava più latte e yogurt aveva un minor rischio di incappare negli eventi contemplati dall’endpoint composito, mentre la riduzione del rischio relativa al consumo di formaggi non è risultata statisticamente significativa.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

13 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...

Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio
Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio

L’attività fisica non dovrebbe essere soltanto consigliata, ma prescritta come una vera e propria terapia per la salute del cervello, con indicazioni precise sulla tipologia di esercizio, la frequenza, l’intensità...