Il “parentese” aiuta i bambini ad imparare una lingua

Il “parentese” aiuta i bambini ad imparare una lingua

Il “parentese” aiuta i bambini ad imparare una lingua
Il linguaggio tipico dei genitori, caratterizzato da pochi vocaboli, ripetitivi, gestualità e tono di voce, può facilitare l’apprendimento dei più piccoli. Il modello di interazione genitore-figlio potrebbe essere più importante del numero totale di parole ascoltate

(Reuters Health ) – I discorsi per bambini noti come “parentese” – caratterizzati da discorsi acuti e lenti – potrebbero effettivamente facilitare l’apprendimento delle lingue da parte dei bambini. È quanto emerge da uno studio della University of Washington a Seattle.
 
Le interazioni verbali dei genitori con i bambini sono state a lungo legate allo sviluppo del linguaggio infantile. Studi precedenti hanno domostrato che i bambini parlano e comprendono più parole e frasi quando hanno interazioni verbali con genitori e caregiver. Ma ancora si sa poco su come tono e ritmo del discorso dei genitori possano influire sullo sviluppo del linguaggio precoce nei più piccoli.
 
Lo studio


Lo studio pubblicato da PNAS si è concentrato su ciò che i ricercatori chiamano “parentese”, un modello di linguaggio comune in molte lingue che è caratterizzato da un tono più alto, un ritmo più lento e un’intonazione esagerata, tipica di quando si parla con bambini molto piccoli.
I ricercatori hanno assegnato in modo casuale 71 famiglie con figli a ricevere coaching su come parlare con i bambini, con particolare attenzione al “parentese”, oppure al non fare coaching.

“Fornire ai genitori conoscenze e feedback sulle loro pratiche linguistiche e suggerimenti concreti su quando e come parlare con i loro bambini, ha cambiato il modo in cui questi hanno interagito con i loro figli, e questo è stato associato a impatti positivi immediati e a lungo termine sulle abilità linguistiche dei bambini”, dice Naja Ferjan Ramirez dell’Università Washington a Seattle, autrice principale del lavoro.

All’inizio dello studio, quando i bambini avevano 6 mesi, i ricercatori hanno registrato le famiglie per 12 ore al fine di valutare quante parole i genitori dicessero ai neonati e quanti scambi “botta e risposta” avvenissero tra genitori e figli.
Hanno effettuato ulteriori registrazioni quando i bambini avevano 10, 14 e 18 mesi, valutando anche quali suoni borbottanti e pre-linguistici emettevano i bambini e quante parole capivano e usavano.

I risultati


Le famiglie assegnate al coaching hanno ricevuto sessioni quando i bambini avevano 6, 10 e 14 mesi. Queste sono stati progettate per incoraggiare l’uso del “parentese” e a scambi botta e risposta tra genitori e figli. I trainer hanno anche discusso delle tappe dello sviluppo del linguaggio e di come aiutare i bambini a raggiungere questi obiettivi.

Il coaching ha avuto l’effetto desiderato: le famiglie che l’hanno ricevuto hanno parlato più frequentemente il “parentese”, hanno avuto maggiori interazioni e registrato uno sviluppo linguistico più avanzato dei bambini nei primi 18 mesi. I bambini che hanno ricevuto il coaching hanno detto più parole e hanno avuto interazioni linguistiche più complesse.

Fonte: PNAS

Lisa Rapaport
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

04 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms
Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms

“Collaborare e sostenere la scienza, i due motori trainanti per una salute migliore”. Questo l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026.  La campagna “Insieme...

Sepsi. Pubblicate le nuove linee guida 2026: antibiotici entro un’ora, diagnosi rapida e de-resuscitazione dei fluidi
Sepsi. Pubblicate le nuove linee guida 2026: antibiotici entro un’ora, diagnosi rapida e de-resuscitazione dei fluidi

Somministrazione tempestiva dell’antibiotico, impiego ragionato dei test diagnostici rapidi, de-resuscitazione del paziente per rimuovere i liquidi in eccesso. Sono queste le principali novità contenute nella nuova edizione delle linee guidaper...

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...