In Medicina la laurea potrebbe diventare abilitante senza esame di Stato. La proposta del Miur all’esame del Governo. Potrebbe entrare nel DL Coronavirus 

In Medicina la laurea potrebbe diventare abilitante senza esame di Stato. La proposta del Miur all’esame del Governo. Potrebbe entrare nel DL Coronavirus 

In Medicina la laurea potrebbe diventare abilitante senza esame di Stato. La proposta del Miur all’esame del Governo. Potrebbe entrare nel DL Coronavirus 
La misura figura infatti tra quelle che il Ministero dell'Università e Ricerca ha trasmesso a Palazzo Chigi per inserirla nel Decreto legge con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. “In via di prima applicazione, i candidati della seconda sessione (anno 2019) degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, che abbiano già conseguito il giudizio di idoneità nel corso del tirocinio pratico-valutativo, sono abilitati all’esercizio della professione di medico-chirurgo”, si legge nella bozza.

“Il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia – Classe LM/41 abilita all’esercizio della professione di medico-chirurgo, previa acquisizione del giudizio di idoneità”. È quanto si legge nella bozza Decreto con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 che Quotidiano Sanità ha potuto visionare.
 
La proposta arriva direttamente dal Ministero dell’Università e prevede che “per gli studenti che alla data di entrata in vigore del presente decreto risultino già iscritti al predetto Corso di laurea magistrale, resta ferma la facoltà di concludere gli studi, secondo l’ordinamento didattico previgente, con il conseguimento del solo titolo accademico”.
 
Previsto poi che “i laureati in Medicina e Chirurgia, il cui tirocinio non è svolto all’interno del Corso di studi, si abilitano all’esercizio della professione di medico-chirurgo con il conseguimento della valutazione del tirocinio”.
 
In via di prima applicazione la misura prevede che “i candidati della seconda sessione – anno 2019 degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo, che abbiano già conseguito il giudizio di idoneità nel corso del tirocinio pratico-valutativo, sono abilitati all’esercizio della professione di medico-chirurgo”.
.
“La norma proposta – scrive il Ministero nella relazione illustrativa – costituisce una misura necessaria e urgente dettata dalle particolari condizioni di sofferenza del Servizio Sanitario Nazionale e, dunque, dalla necessità di poter disporre quanto prima di medici abilitati, nonché dalle oggettive condizioni di difficoltà con le quali verrebbe svolta la prova di esame di abilitazione – da tenersi in data unica su tutto il territorio nazionale – la quale, non a caso, è già stata oggetto di un rinvio in considerazione dello stato emergenziale in cui versa il paese”.
 
“Allo stesso tempo – sottolinea il Ministero -, la proposta è finalizzata a superare, a regime, il meccanismo dell’abilitazione all’esercizio professionale per i laureati in medicina e chirurgia attraverso l’esame di Stato, disponendo che il conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia – Classe LM/41 abiliti all’esercizio della professione di Medico Chirurgo previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate  nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto all’interno del Corso di studi”.
 
Per il Ministero “l’esame finale di laurea può ricomprendere già quella valutazione circa la capacità all’esercizio della professione di medico, come peraltro è testimoniato dalla bassissima percentuale di bocciati all’esame d'abilitazione”.
 
Luciano Fassari

Luciano Fassari

13 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni
Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale potrebbe partire dagli Omega 3. È questa, secondo quanto apprende Quotidiano Sanità, una delle prime mosse allo studio dell’Aifa dopo il recepimento da parte...

La spesa farmaceutica rallenta la corsa. Nei primi due mesi del 2026 a quota 4,5 mld. Stabile la diretta mentre sale la convenzionata
La spesa farmaceutica rallenta la corsa. Nei primi due mesi del 2026 a quota 4,5 mld. Stabile la diretta mentre sale la convenzionata

Nei primi due mesi del 2026 la spesa farmaceutica pubblica complessiva (convenzionata, acquisti diretti e ossigeno) ammonta a 4.529,7 milioni di euro (+3% rispetto allo stesso periodo del 2025), registrando...

L’obesità costa all’Italia oltre 20 miliardi ogni anno, lo 0,9% del PIL. Pesano i costi indiretti
L’obesità costa all’Italia oltre 20 miliardi ogni anno, lo 0,9% del PIL. Pesano i costi indiretti

In Europa il 26% degli adulti vive con obesità e un ulteriore 30% con sovrappeso. Quasi un bambino su tre presenta sovrappeso o obesità. Rispetto al 1990, la prevalenza combinata...

Malattie rare, a Roma il confronto europeo su innovazione e accesso alle terapie
Malattie rare, a Roma il confronto europeo su innovazione e accesso alle terapie

Si è concluso a Roma il meeting del Committee for Orphan Medicinal Products, COMP, dell’Agenzia europea per i medicinali, ospitato dall’Agenzia Italiana del Farmaco nell’ambito del semestre di Presidenza irlandese...