Influenza. Diecimila casi in meno rispetto all’anno scorso. I primi dati InfluNet

Influenza. Diecimila casi in meno rispetto all’anno scorso. I primi dati InfluNet

Influenza. Diecimila casi in meno rispetto all’anno scorso. I primi dati InfluNet
Quest'anno l'influenza sembra colpire di meno. Ma gli esperti non hanno dubbi: il picco arriverà già a cavallo di Natale. E intanto, da metà ottobre ad oggi, si stima che l'influenza abbia colpito poco più di 70 mila persone. Nei bambini molto piccoli l'incidenza maggiore.

Mentre è partita la campagna nazionale di vaccinazione per l’influenza, arrivano i primi dati da InfluNet, la rete italiana di sorveglianza della sindrome influenzale, coordinata dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. A quanto emerge dalle prime due settimane di monitoraggio, partito il 24 ottobre, rispetto all’anno scorso i malati di influenza sembrano essere circa 10.000 in meno.
Il servizio registra i casi di influenza riportati dai medici sentinella distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’incidenza media che emerge dai dati delle prime due settimane è di circa 0,6 casi ogni mille abitanti, con una prevalenza maggiore tra i bambini molto piccoli per i quali l'incidenza nell'ultima settimana di monitoraggio è stata del 2,86 per mille. Tradotte in vallori assoluti queste incidenze significano circa 32.800 casi di influenza nella prima settimana di monitoraggio (pari 0,53 casi ogni mille abitanti) e circa 40.200 nella settimana seguente (0,67 per mille).  L’anno scorso, nello stesso periodo, erano oscillato tra lo 0,72 e lo 0,8 per mille, dato che corrisponde a circa 10.000 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2010.

Ciò non stupisce gli esperti che avevano già annunciato che la stagione influenzale quest’anno sarebbe stata più calma, arrivando però leggermente prima del solito. “La vera influenza, considerando le temperature ancora abbastanza 'miti' per la stagione, non arriverà prima di Natale”, ha commentato il virologo dell'Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco. Il picco influenzale è previsto per la fine dell’anno, a cavallo delle feste di Natale. Leggermente anticipato, dunque. rispetto all’anno scorso: secondo i dati del monitoraggio nella stagione 2010-2011, la frequenza massima nella passata stagione influenzale era stata nella prime settimane dell’anno, con una durata del picco di frequenza di circa quattro settimane. Come già detto, l’entità dell’epidemia prevista è minore rispetto alla scorsa stagione influenzale, che ha visto ammalarsi oltre 5 milioni di italiani: quest’anno i connazionali che soffriranno di sintomi come raffreddore e mal di gola dovrebbero essere compresi tra i 2 e i 4 milioni.

Nonostante questo, secondo i medici è importante prendere precauzioni. Soprattutto se si fa parte delle categorie a rischio, come gli over 65 e i bambini: "Le campagne vaccinali sono partite ed è importante aderirvi. La vaccinazione è efficace e sicura", ha spiegato Pregliasco. Negli adulti sani, infatti, il vaccino può prevenire tra il 70% e il 90% dei casi di influenza, e nei più anziani prevenire fino al 60% delle complicazioni. Importante anche immunizzarsi presto, secondo i medici, perché servono circa 15-20 giorni per produrre gli anticorpi. Le altre raccomandazioni, sia per chi decide di vaccinarsi che per chi non lo farà, potrebbero sembrare semplici: lavarsi spesso le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, stare a casa se si è malati. Ma i medici assicurano che sono proprio queste le cose che giocano un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.
“Anche se per la stagione 2011-2012 si prevede un'epidemia di lieve entità, l'influenza non va mai sottovalutata”, ha concluso Pregliasco. Per questo la campagna vaccinazioni è già iniziata, da metà ottobre, secondo la circolare ministeriale “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2011-2012”. I ceppi considerati? Chiaramente l’H1N1 visto che questo virus sta circolando nel mondo per la seconda stagione consecutiva. Ma anche quelli per i ceppi di influenza A/H3N2 e di influenza B/Brisbane.

Laura Berardi

04 Novembre 2011

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