Influenza. Rezza: “Riattivare subito la sorveglianza dei virus respiratori. Risolvere rapidamente i nodi normativi”

Influenza. Rezza: “Riattivare subito la sorveglianza dei virus respiratori. Risolvere rapidamente i nodi normativi”

Influenza. Rezza: “Riattivare subito la sorveglianza dei virus respiratori. Risolvere rapidamente i nodi normativi”

Con l’avvicinarsi della stagione influenzale, l’epidemiologo Gianni Rezza richiama l’urgenza di riattivare il sistema RespiVirNet per monitorare la circolazione dei virus respiratori. A preoccupare sono i problemi normativi legati alla piattaforma ministeriale Premal e alla protezione dei dati personali, che potrebbero ostacolare la trasmissione delle informazioni epidemiologiche.

Riavviare rapidamente la sorveglianza dei virus respiratori in vista della stagione influenzale, superando gli ostacoli normativi che rischiano di compromettere la raccolta e la trasmissione dei dati epidemiologici. È l’appello lanciato dall’epidemiologo Gianni Rezza, docente straordinario di Igiene all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in un’intervista all’Adnkronos Salute.

Con l’avvicinarsi della stagione influenzale, secondo Rezza, “dovrebbe essere riavviata rapidamente la sorveglianza dei virus respiratori, il cosiddetto sistema RespiVirNet, previsto anche nel Piano pandemico”.

A preoccupare è soprattutto la mancata emanazione dei decreti attuativi di Premal, la nuova piattaforma digitale del Ministero della Salute per la notifica delle malattie infettive, ancora alle prese con questioni normative legate alla privacy e alla protezione dei dati personali.

“Si spera che la mancanza dei decreti attuativi del Premal, la nuova piattaforma digitale del ministero della Salute, non crei i problemi che all’inizio della stagione estiva hanno determinato un ritardo nell’avvio della sorveglianza degli arbovirus”, sottolinea Rezza.

Il rischio, secondo l’epidemiologo, è che difficoltà analoghe possano ostacolare il monitoraggio dell’epidemia influenzale stagionale, limitando l’accessibilità ai dati epidemiologici necessari per orientare le politiche di prevenzione e contrasto.

Privacy e trasmissione dei dati: i nodi da risolvere

Le criticità non riguardano tanto la capacità di raccogliere i dati, quanto la possibilità di trasmetterli e condividerli attraverso un sistema di sorveglianza formalmente riconosciuto.

Le Regioni, ricorda Rezza, “raccolgono comunque i dati e la piattaforma dell’Istituto superiore di sanità è già rodata, ma i problemi relativi alla privacy mettono a rischio la trasmissione di informazioni granulari, per cui il problema va risolto – e la sorveglianza speciale formalizzata – dal punto di vista legislativo, possibilmente in tempi brevi”.

La disponibilità di informazioni epidemiologiche dettagliate è infatti un elemento centrale per seguire l’andamento della circolazione dei virus respiratori e sostenere le strategie di sanità pubblica.

Da qui la richiesta di intervenire tempestivamente sul piano normativo, consentendo la piena operatività del sistema di sorveglianza sviluppato attraverso la collaborazione tra Regioni e Istituto superiore di sanità.

“Il sistema di sorveglianza speciale possibile grazie alla collaborazione fra Regioni e Iss, ovvero RespiVirNet, va attivato al più presto”, conclude Rezza. Per l’epidemiologo, questo rende “impellente il varo dei decreti attuativi del Premal del ministero della Salute, anche per consentire la piena attuazione dei compiti indicati nell’ambito del Piano pandemico”.

20 Ottobre 2026

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