Influenza. Ricciardi (Iss): “Ci sono tutte le premesse perché quest’anno sia più aggressiva”

Influenza. Ricciardi (Iss): “Ci sono tutte le premesse perché quest’anno sia più aggressiva”

Influenza. Ricciardi (Iss): “Ci sono tutte le premesse perché quest’anno sia più aggressiva”
Il presidente dell’Iss conferma l'importanza della vaccinazione anche perché  “dai dati che ci arrivano, quest’anno ci sono state due mutazioni che rendono i virus influenzali più aggressivi”. E poi sul ritorno alle vaccinazioni obbligatorie che alcune Regioni stanno reintroducendo: “la strategia migliore sarebbe quella di un’adesione volontaria e consapevole il punto è che oggi con il calo che abbiamo avuto non ce lo possiamo più permettere”.

Dopo l’alert lanciato gli scorsi giorni dai medici di famiglia sulla possibilità che l’influenza quest’anno sia più aggressiva abbiamo chiesto un parere al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi.
 
Presidente, negli scorsi giorni i medici di famiglia hanno denunciato che la prossima stagione influenzale sarà più aggressiva. Ma sarà proprio così?
Le devo dire che effettivamente ci sono tutte le premesse perché ciò sia vero. I casi sono ancora sporadici e tra poco inizieremo il monitoraggio vero e proprio ma dai dati che ci arrivano quest’anno ci sono state due mutazioni che rendono i virus influenzali più aggressivi.
 
C’è la possibilità che l’influenza arrivi in anticipo?
Al momento non lo possiamo dire, l’anno scorso per esempio ha fatto molto caldo e il picco è stato raggiunto in febbraio. Dobbiamo ancora vedere. Certo l’ho già detto altre volte ma lo ribadisco: con i virus non si scherza.
 
Non si scherza, ma le coperture vaccinali, non solo per l’influenza sono al palo…
Due anni fa abbiamo registrato il picco più basso nell’incidenza vaccinale, l’anno scorso è aumentata un po’ ma questo non basta. Dopo il caso Fluad l’incidenza è pericolosamente scesa.
 
E infatti alcune Regioni hanno iniziato a reinserire gli obblighi, penso all’Emilia e alla Toscana per l’iscrizione dei bambini all’asilo, ma anche il Veneto in cui si sta pensando di reintrodurre l’obbligo su polio, difterite ed Epatite B.
Premesso che la strategia migliore sarebbe quella di un’adesione volontaria e consapevole il punto è che oggi, con Regioni dove c’è stato un calo brusco dell’incidenza vaccinale, non ce lo possiamo più permettere. Quindi ben venga l’obbligo e credo che presto anche altre Regioni adotteranno provvedimenti analoghi.
 
Aifa ha recentemente pubblicato la lista dei vaccini autorizzati per la prossima stagione influenzale. Saranno efficaci?
In questo momento è il meglio che abbiamo per combattere i virus
 
Si discute molto anche dell’ipotesi di inserire i vaccini quadrivalenti perché più efficaci, il problema è che costano. Che ne pensa?
Nel Piano vaccini c’è scritto il principio che andrebbe data massima copertura. C’è un problema di costi, ma pensi quanto si potrebbe risparmiare avendo una popolazione immunizzata.
 
E sono proprio i costi che hanno frenato il Piano vaccini che dopo l’approvazione dei Lea dovrà nuovamente tornare in Stato-Regioni. Staremo un altro anno fermi o pensa che quest’anno possa essere quello buono per l’approvazione?
Me lo auguro, tutto quello che si poteva fare a livello scientifico è stato fatto. Il problema è questa governance della sanità e fino a che non cambierà la Costituzione dobbiamo affidarci al senso di responsabilità di ogni Regione.
 
 Luciano Fassari
 

Luciano Fassari

10 Ottobre 2016

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