Inquinamento, il liquido seminale come “spia” della salute. Al via studio pilota con 450 ragazzi

 Inquinamento, il liquido seminale come “spia” della salute. Al via studio pilota con 450 ragazzi

 Inquinamento, il liquido seminale come “spia” della salute. Al via studio pilota con 450 ragazzi
Coordinato dalla Asl di Salerno e promosso dal ministero della Salute,il programma Fast coinvolgerà 450 ragazzi di tre aree del paese ad elevato impatto ambientale: 150 residenti nella Terra dei fuochi (Comuni a nord di Napoli), 150 nel Sito di interesse nazionale di Brescia-Caffaro e altrettanti nel Sin Valle del Sacco (Roma-Frosinone). In pista anche una dieta detox a base di prodotti bio provenienti alle filiere dell'agroalimentare italiano di qualità.

Analizzare il rapporto tra salute riproduttiva e contaminazione ambientale facendo del liquido seminale una spia della pulizia dell’ambiente e del benessere dell’individuo: nasce da una costola del progetto Ecofoodfertility  il programma Fast (Fertilità, ambiente e stili di vita) coordinato dalla Asl di Salerno e promosso dal ministero della Salute su 450 ragazzi di tre aree del paese ad elevato impatto ambientale: 150 sono residenti nella Terra dei fuochi (Comuni a nord di Napoli), 150 nel Sito di interesse nazionale di Brescia-Caffaro e altrettanti nel Sin Valle del Sacco (Roma-Frosinone).
 
Referente scientifico, è Luigi Montano uroandrologo salernitano. “Si parte dall'analisi della fertilità dei ragazzi tra i 18 e i 22 anni – avverte Montano responsabile dell'ambulatorio pubblico di Andrologia della Asl di Salerno e coordinatore dei progetti Fast ed Eco-Food-Fertility – residenti in aree a forte impatto ambientale per capire come controbilanciarne gli effetti sulla salute attraverso l'adozione di corretti stili di vita e una sana alimentazione”.

La presentazione del lavoro ha riguardato 400 studenti e studentesse delle classi quinte di tre istituti superiori di Colleferro, in provincia di Roma: liceo scientifico 'G. Marconi', istituto tecnico 'S. Cannizzaro' e istituto professionale 'Parodi Delfino. L'incontro si è tenuto nell'aula magna del tecnico 'Cannizzaro' alla presenza dei dirigenti scolastici dei tre istituti, del sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, e della docente dell'università La Sapienza di Roma Margherita Eufemi.

Attualmente EcoFoodFertility dalla Terra dei fuochi si è esteso in altre zone d'Italia (tra cui Taranto e Sassuolo) e d'Europa (Spagna e Grecia). Fast ne condivide il presupposto, ossia considerare il liquido seminale come sentinella della salute ambientale e della salute in generale. “Diversi studi – continua Montano – hanno provato che a tassi di mortalità e incidenza di patologie metabolico-degenerative è legata una cattiva qualità dello sperma che diventa un importante indicatore della pressione giocata dalle matrici ambientali su persone che vivono in zone inquinate. Il progetto EcoFoodFertility – continua Montano – ha già dei dati solidi in Campania e si riferisce a ragazzi tra i 18 i 40 anni residenti in diverse aree di campionamento. Fast va invece a studiare campioni di un'età più sensibile, in cui è meglio agire. I due progetti mirano non solo a valutare il danno eventuale da inquinamento, ma vogliono dare una risposta su come controbilanciare gli effetti del vivere in cattivi contesti ambientali con modifiche dello stile di vita e alimentari.

“È quello che abbiamo chiamato Bonifica dell'uomo inquinato – chiarisce- un tipo di intervento che per come è stato ideato ci risulta essere il primo esempio al mondo di una ricerca calata sul territorio per dare risposte pratiche che rappresentano anche indirizzi per nuovi modelli di valutazione dell'impatto ambientale sulla salute e di prevenzione a partire dalla fertilità, indicatore principale della salute".

Ai circa 200 studenti presenti in aula magna sono stati distribuiti i questionari preselettivi di adesione, utilizzati per verificare la rispondenza del campione ai criteri di selezione. Potranno infatti entrare nel biomonitoraggio soltanto i ragazzi non fumatori, non bevitori abituali, non esposti professionalmente, non obesi e non affetti da patologie cronico-degenerative.

Una volta selezionato il campione, i ragazzi, dopo aver firmato i consensi informati, saranno sottoposti a visita andrologica e nutrizionale, e riceveranno ulteriori informazioni attraverso incontri e schede. Verranno quindi sottoposti ad esami del sangue, delle urine, del capello e, soprattutto, del liquido seminale, sul quale saranno condotti dallo staff di ricercatori una serie di esami che mirano a valutare il numero, la morfologia e la motilità degli spermatozoi, oltre a misurare i livelli di biomarcatori di dose efficace (elementi in traccia, metalli pesanti) e i livelli di biomarcatori di effetto (Stato Redox, Psa, epigenetica).

Dei complessivi 450 ragazzi di riferimento, la metà (225) seguirà poi un intervento nutrizionale specifico con alimenti biologici privi di pesticidi e altri contaminanti forniti dalle aziende della Rete eubiotica della salute ambientale. Dopo quattro mesi, i ricercatori valuteranno attraverso una serie di esami specifici le differenze tra i due gruppi e quali miglioramenti sono avvenuti rispetto al tempo zero in chi ha seguito la dieta prescritta.
Fondamentale per l'attivazione del progetto- che per la Valle del Sacco sarà esteso anche alle scuole superiori di Anagni, Ferentino e Frosinone- è stato il ruolo dei dirigenti scolastici. "Per le scuole contribuire a questa ricerca fornendo il campione necessario per portarla avanti rappresenta un impegno sociale importante – dichiara Antonio Sapone, dirigente scolastico del liceo G. Marconi – vorremmo che la scuola in queste zone inquinate diventasse anche un piccolo presidio della salute pubblica perché ha un'utenza molto vasta e la divulgazione su queste tematiche può essere capillare”.

La scuola Parodi Delfino ha una sede ubicata di fronte ad una discarica e vicina ad un inceneritore, per cui la percezione del problema da parte dei ragazzi c'è ed è reale.

E.M.

10 Ottobre 2018

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