La chirurgia bariatrica può ridurre il rischio di cancro al seno

La chirurgia bariatrica può ridurre il rischio di cancro al seno

La chirurgia bariatrica può ridurre il rischio di cancro al seno
Le donne che si sottopongono a chirurgia bariatrica, a tre anni dall’intervento, fanno registrare una diminuzione del rischio di cancro al seno inferiore del 37% rispetto a coloro che, pur avendo lo stesso BMI, non ricorrono a questo tipo di chirurgia. L’evidenza emerge da un ampio studio condotto in Usa

(Reuters Health) – Le donne gravemente obese che ricorrono alla chirurgia per perdere peso potrebbero ridurre il rischio di cancro al seno insieme ai chili di troppo. È quanto emerge da uno studio coordinato da Heather Spencer Feigelson, del Kaiser Permanente Institute del Colorado, e pubblicato sulla rivista Annals of Surgery.

Lo studio


I ricercatori hanno monitorato 18.000 donne affette da obesità patologica sottoposte a varie forme di chirurgia bariatrica – soprattutto bypass gastrico Roux-en-Y e gastrectomia a manica – per circa 48 mesi dopo l’intervento. Hanno confrontato questo gruppo di studio con 54.000 donne obese che invece non avevano subito operazioni. Il secondo gruppo, simile al primo in termini di età, condizioni mediche e indice di massa corporea (BMI), è stato monitorato per 41 mesi circa.

Durante il periodo di osservazione, le donne che erano state operate hanno presentato un rischio di sviluppare il cancro al seno inferiore del 37% rispetto alle donne del gruppo di controllo. Il rischio era ridotto del 45% nelle donne in postmenopausa e del 28% nelle donne in premenopausa. Per le donne in postmenopausa, era ridotto sopratutto il rischio di sviluppare tumori positivi ai recettori degli estrogeni. Tra le donne in premenopausa, invece, diminuiva il rischio di sviluppare tumori ER-negativi. Altri studi confermano i benefici delle operazioni per perdere peso
 
“È interessante che i benefici della chirurgia non riguardino solo le donne in postmenopausa o ER-positive e questo va ad aggiungersi ad altre ricerche che sostengono che una significativa perdita di peso comporta una riduzione del rischio di sviluppare il cancro”, commenta Brian Smith della UC Irvine Health Orange, California, che non ha partecipato allo studio.

Queste ricerche includono un ampio studio condotto nel 2017 secondo il quale le donne patologicamente obese sottoposte a chirurgia bariatrica presentavano una minore probabilità di sviluppare qualsiasi tipo di cancro, non solo il cancro al seno.

Secondol’U.S. National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases glio interventi chirurgiici per perdere peso possono apportare anche altri benefici, e migliorare molti problemi di salute legati all’obesità, come il diabete di tipo 2, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, l’apnea notturna, l’incontinenza urinaria e il dolore al ginocchio e all’anca.

Un effetto a breve termine?


I ricercatori dello studio hanno però osservato che l’effetto benefico della chirurgia rispetto al rischio di sviluppare il cancro al seno si affievolisce circa tre anni dopo l’operazione. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che le pazienti ricominciano a prendere peso. “In ulteriori studi bisognerà dunque prendere in considerazione il peso perso e riacquistato e osservare i pazienti per un periodo di tempo più lungo per verificare se il beneficio dell’intervento sul rischio di cancro resta nel tempo” conclude Heather Spencer Feigelson, autrice ptincipale dello studio.

Fonte: Ann Surg 2019

Saumya Joseph

(Versione italiana per Quotidiano Sanità/Popular Science)
 

Saumya Joseph

16 Maggio 2019

© Riproduzione riservata

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