La grave secchezza oculare riduce attività e produttività lavorativa

La grave secchezza oculare riduce attività e produttività lavorativa

La grave secchezza oculare riduce attività e produttività lavorativa
Le persone con una forma grave di secchezza oculare vanno spesso incontro a una forte compromissione delle attività quotidiane, con ripercussioni anche sulla produttività in ambito lavorativo. L’evidenza emerge da uno studio della University of Pennsylvania di Philadelphia, pubblicato da Ophthalmology.

(Reuters Health) – Le persone con una forma grave di secchezza oculare sperimentano una maggiore compromissione delle loro attività quotidiane e sono meno produttive sul lavoro rispetto a coloro che sono colpiti da una forma più lieve della patologia.

I ricercatori della Perelman School of Medicine della University of Pennsylvania di Philadelphia – guidati da Maureen Maguire – hanno esaminato i dati relativi a 535 persone con secchezza oculare da moderata a grave che sono state sottoposte a valutazioni della salute degli occhi e hanno completato i questionari Ocular Surface Disease Index (OSDI) e Work Productivity and Activity Impairment (WPAI) al basale e a 6 e 12 mesi; in entrambi i casi i punteggi andavano da 0 a 100, con i punteggi più elevati a indicare sintomi o problemi più gravi.

Al basale 279 persone (52%) erano disoccupate e i partecipanti hanno segnalato punteggi medi di compromissione delle attività pari al 24,5%. Il punteggio OSDI medio al basale era di 42,1 (range: da 20,8 a 81,3).

Nel complesso, ogni incremento di 10 unità nella gravità dei sintomi della secchezza oculare in base ai punteggi OSDI si associava a un aumento medio del 4,28% nei punteggi relativi ai problemi sul lavoro e a un aumento del 4,76% in quelli riguardanti la compromissione delle attività quotidiane.

“Questi risultati dovrebbero esortare tutti gli oftalmologi a persistere nel cercare di alleviare i sintomi dei loro pazienti”, afferma Maureen Maguire, “La secchezza oculare è più di un fastidio marginale, ha un vero impatto sulle vite dei pazienti”.

Le persone che hanno avuto un peggioramento dei punteggi OSDI nel corso dello studio hanno conosciuto anche un peggioramento dei problemi sul lavoro e nelle attività quotidiane. Ogni incremento di 10 unità nell’OSDI si associava a un aumento medio del 2,00% dei problemi sul lavoro e a un aumento medio del 3,07% nella compromissione delle attività.

Fonte: Ophthalmology

Lisa Rapaport

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

06 Novembre 2020

© Riproduzione riservata

Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione
Morbillo. Bambino morto a New York: primo decesso in 30 anni. Hochul accusa l’amministrazione Trump. Ecco perché ha ragione

Un bambino è morto, una governatrice democratica attacca un presidente repubblicano, il morbillo torna a uccidere dopo trent'anni. La morte è avvenuta nello Stato di New York ed è il...

Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese
Payback dispositivi medici 2015-2018. Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali: stop ai recuperi con effetti su tutte le imprese

Nuovo, importante passaggio giudiziario nella lunga vicenda del payback sui dispositivi medici. Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 4658/2026, pubblicata oggi, ha accolto l’istanza presentata dalla società Iatrotek...

Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze
Emofilia. Le terapie migliorano la vita dei pazienti ma l’assistenza non tiene il passo, cinque priorità per superare le disuguaglianze

Le nuove terapie hanno profondamente cambiato la storia dell'emofilia, consentendo ai pazienti di vivere più a lungo e con maggiori possibilità di autonomia. Ma l'organizzazione dell'assistenza non ha tenuto il...

Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio
Salute del cervello. L’attività fisica va prescritta, non solo consigliata. Dalla depressione al declino cognitivo, i benefici dell’esercizio

L’attività fisica non dovrebbe essere soltanto consigliata, ma prescritta come una vera e propria terapia per la salute del cervello, con indicazioni precise sulla tipologia di esercizio, la frequenza, l’intensità...