LES, dallo studio ALLEGORY evidenze positive per l’efficacia di obinutuzumab. I dati pubblicati da NEJM

LES, dallo studio ALLEGORY evidenze positive per l’efficacia di obinutuzumab. I dati pubblicati da NEJM

LES, dallo studio ALLEGORY evidenze positive per l’efficacia di obinutuzumab. I dati pubblicati da NEJM

Lo studio di fase III ALLEGORY, pubblicato su NEJM, ha mostrato che obinutuzumab è efficace nel lupus eritematoso sistemico, raddoppiando i tassi di remissione e riducendo le recidive, con un profilo di sicurezza favorevole

Nello studio di fase III ALLEGORY, obinutuzumab ha mostrato un beneficio statisticamente significativo e clinicamente rilevante negli adulti con lupus eritematoso sistemico (LES). I dati dello studio – che ha raggiunto l’endpoint primario – sono stati pubblicati dal New England Journal of Medicine (NEJM).

Eccoli in dettaglio:

  • Risposta SRI-4: Il 76,7% dei pazienti trattati con obinutuzumab più terapia standard ha ottenuto un miglioramento di almeno quattro punti nell’indice SLE Responder Index 4 a 52 settimane, rispetto al 53,5% del gruppo placebo.
    ? Tasso di remissione: La remissione è più che raddoppiata nelle persone trattate con obinutuzumab (35,1% contro 13,8%).
    ? Prevenzione delle recidive: obinutuzumab ha mostrato un miglioramento nel tempo mediano alla prima recidiva (misurato tramite l’indice BILAG), un fattore cruciale per prevenire danni d’organo permanenti.
    ? Endpoint secondari: Tutti i cinque parametri secondari chiave sono stati soddisfatti, inclusa la risposta BICLA a 52 settimane e una significativa riduzione dell’uso di glucocorticoidi (=7,5 mg/die) mantenuta nel tempo.

Il profilo di sicurezza del farmaco è risultato coerente con quanto già noto, senza nuovi segnali di sicurezza.

“Il lupus è una malattia autoimmune complessa che richiede strategie mirate per prevenire danni d’organo irreversibili – spiega Andrea Doria, Presidente della Società Italiana di Reumatologia (SIR) – In questo contesto, i dati dello studio ALLEGORY, confermando quanto già visto nello studio REGENCY per la nefrite lupica, evidenziano il ruolo di obinutuzumab come rilevante soluzione terapeutica, capace di offrire un controllo efficace della malattia con un profilo di sicurezza favorevole e ben definito.”

Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale di Tipo II progettato per colpire direttamente le cellule B, responsabili dell’infiammazione nel LES. Se approvato dalle autorità regolatorie – il dossier è attualmente in valutazione presso FDA ed EMA – rappresenterebbe la prima terapia anti-CD20 di tipo II per il lupus, costituendo un potenziale nuovo standard di cura.

“Lo studio ALLEGORY su obinutuzumab rappresenta uno dei successi più significativi negli ultimi anni nelle fasi avanzate di sviluppo per il trattamento dei pazienti con lupus eritematoso sistemico (LES), mostrando prove importanti del fatto che il targeting delle cellule B può apportare riduzioni significative dell’attività della malattia”, osserva Richard Furie, Chief of the Division of Rheumatology presso Northwell Health e professore all’Institute of Molecular Medicine dei Feinstein Institutes for Medical Research,“Con lo studio ALLEGORY, stiamo osservando il potenziale di ottenere un controllo della malattia più robusto e duraturo, con una minore dipendenza dai corticosteroidi. Questi benefici sono molto importanti per pazienti, medici e famiglie, e testimoniano come obinutuzumab possa essere un passo avanti significativo nel trattamento di questa malattia autoimmune.”

“Per decenni, le persone affette da LES hanno dovuto affrontare un ciclo di attività di malattia imprevedibile, opzioni terapeutiche limitate e un peso a lungo termine dovuto ai corticosteroidi – conclude Levi Garraway, Chief Medical Officer di Roche e Head of Global Product Development – I risultati dello studio ALLEGORY dimostrano che obinutuzumab può fornire un controllo della malattia significativo, clinicamente rilevante e duraturo, elemento fondamentale per prevenire danni potenzialmente letali agli organi vitali. Non vediamo l’ora di collaborare con le autorità sanitarie di tutto il mondo per portare questo trattamento potenzialmente trasformativo ai pazienti con lupus il più rapidamente possibile.”

Oltre allo studio ALLEGORY, obinutuzumab è protagonista di un ampio programma di sviluppo clinico nelle patologie immuno-mediate che include gli studi di fase III REGENCY (nefrite lupica), INShore (sindrome nefrosica idiopatica) e MAJESTY (nefropatia membranosa primaria).

Il farmaco è stato approvato da FDA e da EMA per il trattamento degli adulti con nefrite lupica attiva, sulla base dei dati degli studi REGENCY e NOBILITY, ed è attualmente oggetto di valutazione in uno studio globale di fase II su bambini e adolescenti con nefrite lupica.

10 Marzo 2026

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