Malattie respiratorie, nel 33% dei bambini con meno di 5 anni sono causate dallo smog

Malattie respiratorie, nel 33% dei bambini con meno di 5 anni sono causate dallo smog

Malattie respiratorie, nel 33% dei bambini con meno di 5 anni sono causate dallo smog
I bambini sono le prime vittime dello smog e sono 10 volte più esposti ai rischi soprattutto nei primi mille giorni di vita. Per questo è partita l’alleanza tra i pediatri e l’Associazione che promuove le energie rinnovabili. L'obiettivo è di sensibilizzare cittadini, famiglie e istituzioni su questi temi.

Più cresce l'inquinamento atmosferico, più aumentano le malattie respiratorie infantili. Ed è propiro ciò che è accaduto negli ultimi 10 anni: in alcune regioni del Nord Italia è stato registrato un incremento fino al 15%. Ad avere la peggio sono i bambini con meno di cinque anni, per loro il 33% delle malattie è causato da fattori ambientali. Per questo la Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) e l’Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili (Anter) hanno siglato un Protocollo con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul tema della salvaguardia dell’ambiente e, di conseguenza, anche della salute. Il documento è stato presentato ai delegati riuniti a Sorrento per il 43° Congresso Nazionale della Federazione e diventerà operativo nelle prossime settimane.


 


Bambini 10 volte più a rischi o degli adulti
Nella cittadina campana sono state discusse inoltre le strategie di coinvolgimento delle Istituzioni in vista dell’evento Salviamo Il Respiro della Terra 2017 che si terrà in concomitanza del prossimo G7 Ambiente di Bologna, dal 10 all'11 giugno. “E’ un progetto a cui teniamo particolarmente e per questo è stato inserito nel programma del nostro Congresso – ha sottolineato Giampietro Chiamenti,  Presidente Nazionale della Fimp -. I bambini sono le prime vittime dell’inquinamento e sono 10 volte più esposti ai rischi rispetto agli adulti, soprattutto nei primi mille giorni di vita. Al tempo stesso però le nuove generazioni hanno comportamenti anti-ecologici meno radicati. Devono quindi essere i più giovani, e le loro famiglie, i principali destinatari di progetti educazionali”.


 


L'importanza dei gesti quotidiani per diminuire l'inquinamento
“L’inquinamento è un killer silenzioso che va al più presto fermato – ha aggiunto Maria Grazia Sapia, referente Fimp Ambiente e esponente del Comitato Scientifico Fimp-Anter -. Basterebbe cambiare alcune abitudini quotidiane per ridurre in modo significativo le polveri sottili presenti nell’aria delle nostre città. Così potremmo anche diminuire l’incidenza di gravi patologie. La Fimp, negli ultimi anni, ha posto il tema dell’ambiente tra le sue priorità sia formative che divulgative. Intendiamo aumentare il nostro impegno in questa direzione anche grazie alla collaborazione con Anter”.


 


L’80% degli italiani non sa quante sono le energie rinnovabili
“La nostra Associazione conta oggi oltre 230 mila iscritti su tutto il territorio nazionale – ha affermato Antonio Rainone, Presidente Anter, parlando di fronte all’assemblea dei delegati Fimp -. Attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, promuoviamo la cultura della tutela ambientale e le condizioni di sviluppo della green economy. Da un nostro recente sondaggio, infatti, è emerso che l’80% degli italiani non sa quante sono le energie rinnovabili. Finora, grazie a Il Sole in Classe, progetto di educazione ambientale rivolto alle scuole di tutta Italia, abbiamo raggiunto oltre 800 istituti scolastici e 70 mila alunni. Inoltre, di recente abbiamo lanciato il progetto Un comune per amico 2017 per valutare il livello di polveri sottili nell’aria di ciascuna città e con l’obiettivo di coinvolgere mille amministrazioni comunali sulle tematiche della sostenibilità e delle energie rinnovabili, in vista dell’evento Salviamo Il Respiro della Terra 2017. Siamo lieti di poter collaborare con i pediatri della Fimp e sono certo che insieme potremo contrastare questa scarsa consapevolezza sulle tematiche ambientali, ancora troppo diffusa nel nostro Paese, e massimizzare il nostro impatto positivo verso la società e l'ambiente”.

26 Aprile 2017

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