Manuela. Napoletana, 29 anni, paraplegica: “Camminerò da sola per 10 Km!”

Manuela. Napoletana, 29 anni, paraplegica: “Camminerò da sola per 10 Km!”

Manuela. Napoletana, 29 anni, paraplegica: “Camminerò da sola per 10 Km!”
Era rimasta paralizzata 4 anni fa, dopo essere caduta da una scogliera mentre si trovava in vacanza in Grecia. Ma, grazie al dispositivo israeliano ReWalk, questa ragazza ha ripreso a camminare. E domenica si cimenterà in un nuovo record: superare i 10 km a piedi. L'anno scorso ne aveva già fatti 5. Ecco la sua storia.

Non si è mai arresa Manuela Migliaccio, napoletana, 29 anni, paraplegica da 4. E oggi può tornare a camminare grazie a ReWalk, un esoscheletro di origine Israeliana e già disponibile sul mercato italiano. Domenica cercherà addirittura di battere un record: dopo avere percorso 5 km lo scorso anno, l’obiettivo ora è coprire la distanza di un quarto di maratona e superare i 10 km percorsi qualche mese fa in Israele dal paziente Radi Kaiuf.

Una storia a lieto fine, quindi, ma non per questo semplice. “Manuela aveva una lesione midollare pressoché completa a livello lombare che le aveva reso impossibile muovere le gambe e camminare”, spiega il dottor Franco Molteni, primario dell’Ospedale Valduce “ Villa Beretta” di Costa Masnaga (in provincia di Lecco), dove si sta sperimentando ReWalk.

La prima sfida per Manuela, dopo l’incidente, fu quella di rimettersi in forze, con un periodo di riabilitazione al Centro Montecatone di Imola. “Dopo poco più di un anno Manuela era tornata in buone condizioni generali e aveva acquisito ottime capacità di muoversi in carrozzina”, spiega Molteni. Era dunque arrivato il momento di rischiare di più. “Manuela aveva tutte le caratteristiche giuste per partecipare al nostro protocollo di ricerca con ReWalk – spiega l’esperto – e così, circa due anni fa, abbiamo iniziato il nostro percorso con questo tipo di tecnologia innovativa che consiste in un sistema indossabile che restituisce la possibilità di camminare a persone che non sono in grado di compiere alcun movimento a livello degli arti inferiori ma che hanno un equilibrio del tronco molto buono. Spostando ritmicamente il tronco, infatti, attraverso la tecnologia correlata all’esoscheletro, riescono a trasmettere il movimento ritmico alle gambe, che vengono mosse dai motori inseriti nell’esoscheletro stesso”.

I risultati, con Manuela, sono stati ottimi. “Tanto che – spiega Molteni – è stato possibile estendere la sperimentazione dal centro di riabilitazione al contesto domestico”. A Manuela, in pratica, è stata affidata una versione dell’esoscheletro da utilizzare nella sua Napoli, dove compie passeggiare di due/tre ore ogni giorno.

In un lasso di tempo brevissimo, Manuela ha raggiunto traguardi che forse neanche lei due anni fa avrebbe potuto immaginare. Dopo un periodo di training, ha prima percorso una minimaratona di 6 km consecutivi e 15 giorni fa ha vinto il campionato italiano di triathlon per persone in carrozzina. Domenica cercherà di battere il record di Radi Kaiuf. “Un po’ temerariamente”, non nasconde Molteni, che è comunque convinto che Manuela ce la farà.

L’esperto mette però in guardia dalle “false illusioni”. “ReWalk è un dispositivo che richiede un’attenta selezione dei pazienti, che devono avere delle specifiche caratteristiche affinché il dispositivo possa funzionare correttamente”. La giovane età e le buone condizioni fisiche di Manuela hanno sicuramente contribuito al successo della sperimentazione, “ma – sottolinea Molteni – abbiamo ottenuto ottimi risultati anche in pazienti con oltre 55 anni di età”.

05 Ottobre 2013

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