Nube “nucleare” sull’Europa: le origini restano un mistero

Nube “nucleare” sull’Europa: le origini restano un mistero

Nube “nucleare” sull’Europa: le origini restano un mistero
Restano ignote le cause della nube di inquinamento radioattivo che ha interessato l’Europa a ottobre dello scorso anno. Nell’aria sono state rilevate alte emissioni di rutenio 106, un isotopo radioattivo

(Reuters) – Le autorità svedesi hanno dichiarato che gli esperti internazionali non sono ancora riusciti a capire cosa abbia causato una nube di inquinamento radioattivo che si è diffusa sull’Europa lo scorso anno e ha innescato timori di una perdita nucleare. Le stazioni di controllo hanno registrato livelli elevati di un isotopo radioattivo nell’aria della maggior parte delle città europee all’inizio di ottobre. Poco dopo, gli scienziati francesi hanno pensato che la causa fosse un incidente avvenuto in una centrale nucleare russa o kazaka – un’ipotesi respinta da entrambi i Paesi. Ora, l’autorità per la sicurezza sulle radiazioni svedese ha pubblicamente dichiarato che il team di esperti reclutato per trovare l'origine del problema non sarebbe ancora arrivato a una soluzione.

“I dati disponibili non forniscono informazioni sufficienti a provare che le emissioni di Ru-106 abbiano avuto origine dalle attività che sono state considerate come presunte cause dell’evento”, ha continuato l’autorità svedese. Il rutenio 106 è l'isotopo radioattivo rilevato dalle stazioni di controllo, non esiste naturalmente ed è il prodotto di atomi che si dividono in una reazione nucleare. La commissione di esperti si è incontrata la scorsa settimana e ha deciso che i suoi membri – da Russia, Svezia, Francia, Germania, Inghilterra, Finlandia e Norvegia – possono ritornare nei loro Paesi e portare avanti le loro ricerche in maniera indipendente, ha chiarito la Svezia.

L’istituto francese per la sicurezza nucleare Irsm ha dichiarato che la causa potrebbe essere da ricercare in un incidente in un sito di trattamento di combustibile nucleare o in un centro per la medicina radioattiva e ha aggiunto che i risultati escludevano un reattore nucleare. Inoltre, secondo l’Irsn la nube tossica non avrebbe avuto alcun impatto sulla salute umana o sull’ambiente in Europa.

Lefteris Karagiannopoulos

(Versione Italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science)

Lefteris Karagiannopoulos

19 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...

Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%
Farmaceutica. La Casa Bianca pronta a colpire le aziende farmaceutiche che non investono sul suolo statunitense con dazi del 100%

La strategia commerciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara nuovamente a colpire il settore farmaceutico. Secondo quanto riferito dal Financial Times, l’amministrazione americana sarebbe pronta ad annunciare già...