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Oncoematologia pediatrica. A Lecce il Congresso AIEOP: medicina di precisione, terapie avanzate e intelligenza artificiale al centro del confronto
Dal 12 al 14 ottobre il LI Congresso nazionale dell'Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica. Nuove prospettive della ricerca e della cura, innovazione terapeutica e sfide dell'accesso, sperimentazioni cliniche e sostenibilità al centro della tre giorni. Spazio anche alla formazione dei giovani professionisti, al ruolo degli infermieri e alla qualità dell'assistenza
Medicina di precisione, terapie geniche e cellulari, CAR-T, intelligenza artificiale, nuove strategie chirurgiche e radioterapiche. Sono alcuni dei principali temi al centro del LI Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP), in programma dal 12 al 14 ottobre a Lecce, che riunisce medici, ricercatori, infermieri e professionisti sanitari impegnati nella cura di bambini, adolescenti e giovani adulti con malattie oncoematologiche.
Tre giornate di confronto dedicate alle principali evoluzioni della disciplina, con un programma che affianca alle nuove prospettive della ricerca biologica e clinica le questioni legate all’organizzazione dell’assistenza, all’accesso alle terapie innovative e alla sostenibilità dei trattamenti.
A sottolineare il valore dell’appuntamento è stata Angela Mastronuzzi, Presidente AIEOP, che ha richiamato l’attenzione sui progressi compiuti negli ultimi anni e sulle sfide ancora aperte. “Oggi, grazie ai nostri protocolli terapeutici cooperativi, siamo in grado di guarire più dell’80% dei pazienti che ci vengono affidati per le cure”.
Un risultato al quale si accompagna la necessità di migliorare gli esiti a lungo termine dei trattamenti, limitandone le possibili conseguenze sulla salute e sulla vita dei pazienti. “L’attenzione alla qualità della vita è massima e il nostro lavoro è duplice. Da un lato cercare di forzare quello zoccolo duro e aumentare il numero di pazienti che guariscono. Dall’altro lato utilizzare delle terapie, utilizzare dei meccanismi di prevenzione per ridurre al massimo il danno secondario correlato ai trattamenti e quindi per migliorare la qualità della vita dei nostri ex pazienti”.
Le nuove frontiere della ricerca e delle terapie Tra gli argomenti del programma scientifico figurano i progressi della medicina di precisione e le nuove possibilità offerte dalla caratterizzazione biologica e molecolare delle malattie, con particolare attenzione alla personalizzazione delle strategie terapeutiche. Il Congresso affronta inoltre le prospettive delle terapie geniche e cellulari, delle CAR-T e del gene editing, insieme ai nuovi approcci terapeutici nelle leucemie e nei linfomi pediatrici e agli sviluppi della ricerca sulle sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative dell’infanzia.
Spazio anche alle innovazioni nella chirurgia oncologica, nella neurochirurgia di precisione e nella radioterapia pediatrica, oltre che alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito clinico e diagnostico. Tra gli argomenti di approfondimento figurano l’analisi dei dati sanitari, i modelli predittivi e il rapporto tra strumenti tecnologici e competenze dei professionisti.
Accesso alle sperimentazioni e sostenibilità delle cure Accanto agli sviluppi scientifici, il programma dedica attenzione alle questioni relative all’accesso alle sperimentazioni cliniche e alle terapie avanzate, alle politiche regolatorie e alla sostenibilità dei nuovi trattamenti. Tra i temi affrontati figura anche l’organizzazione dei percorsi assistenziali per adolescenti e giovani adulti con tumore, una popolazione per la quale persistono criticità nell’accesso ai centri specialistici e ai protocolli clinici.
Secondo i dati riportati da AIEOP, mentre tra i bambini da 0 a 14 anni con diagnosi oncologica virtualmente il 100% viene curato in un centro della rete e inserito in un protocollo, tra gli adolescenti di 15-19 anni la percentuale scende al di sotto del 50%. Il tema si inserisce nel più ampio confronto sull’integrazione tra oncologia pediatrica e oncologia dell’adulto e sulle iniziative di collaborazione tra le reti specialistiche, anche a livello europeo. Nel programma congressuale trovano spazio, inoltre, le politiche regolatorie sulle terapie avanzate, la programmazione sanitaria e il rapporto tra Servizio sanitario nazionale e sistemi regionali.
A sottolineare la portata dei cambiamenti in corso è anche Riccardo Masetti, Presidente Eletto AIEOP,che guarda alle prospettive future dell’Associazione in uno scenario di profonda evoluzione delle cure. “Siamo in un momento in cui la terapia genica, le terapie cellulari, gli approcci di immunoterapia stanno radicalmente cambiando il nostro modo di lavorare, lo scenario di cura dei piccoli pazienti che trattiamo e le nostre pratiche cliniche”.
In questo contesto, tra le priorità della sua futura presidenza figurano il rafforzamento delle collaborazioni scientifiche internazionali e del ruolo di AIEOP nello sviluppo di nuove terapie e protocolli clinici a livello europeo, insieme a un maggiore coinvolgimento dei giovani professionisti nella vita dell’Associazione. “Per noi sono una risorsa”.
Giovani ricercatori e professioni sanitarie Una parte del Congresso è dedicata, infatti, alla ricerca e alla formazione dei giovani professionisti. La giornata del 12 ottobre ha ospitato AIEOP Giovani, con sessioni di approfondimento specialistico. I lavori hanno riguardato diversi ambiti della ricerca, tra cui i microRNA nei gliomi pediatrici di basso grado, l’intelligenza artificiale e l’antimicrobico-resistenza, la terapia genica nella ß-talassemia trasfusione-dipendente, l’RNA-sequencing nella diagnosi della leucemia linfoblastica acuta pediatrica e gli studi sulla nicchia leucemica nella leucemia mieloide acuta pediatrica.
Parallelamente, il 13 e 14 ottobre si svolge il Congresso Infermieristico AIEOP, dedicato ad alcuni aspetti centrali dell’assistenza, dalla sicurezza e continuità delle cure alla ricerca infermieristica, dalla documentazione assistenziale al sostegno dei caregiver, fino alla personalizzazione dei percorsi di cura. Tra gli argomenti trasversali del Congresso figurano anche il follow-up e la qualità della vita dei pazienti, nell’ambito di una riflessione che comprende sia gli sviluppi terapeutici sia le diverse componenti dell’assistenza.
La rete AIEOP L’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica è una società scientifica accreditata dal Ministero della Salute, presente sul territorio nazionale con 49 centri affiliati e circa 750 soci tra gli operatori sanitari. L’attività dell’Associazione comprende la promozione della ricerca e della cura delle malattie oncoematologiche pediatriche, l’elaborazione e il coordinamento di protocolli di trattamento e lo sviluppo di collaborazioni nazionali e internazionali. La rete dispone inoltre di una banca dati che raccoglie le informazioni relative ai pazienti seguiti dai centri AIEOP. Ogni anno vengono registrati circa 2.300 casi, tra nuove diagnosi, trapianti di midollo osseo e immunodeficienze, per un totale che ha superato i 65mila casi.
Il valore della rete emerge anche nell’esperienza dei singoli centri, come sottolinea Assunta Tornesello, presidente del Congresso e direttrice dell’Unità operativa complessa di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. L’appartenenza ad AIEOP rappresenta infatti, anche per una struttura di dimensioni più contenute, un’opportunità fondamentale per affrontare casi clinici complessi potendo contare sulla collaborazione e sulle competenze dei centri più grandi della rete nazionale. Un legame che assume un significato particolare in occasione della LI edizione del Congresso, che torna a Lecce dopo undici anni, dalla precedente edizione ospitata nel 2015.
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