“L’Oms accoglie con favore il forte impegno degli Stati membri dell’Onu a continuare a lavorare insieme sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie. Il mondo ha fatto molta strada dal Covid-19. Esortiamo i Paesi a rispettare ora gli impegni assunti, in particolare a finalizzare i negoziati sull’allegato del sistema di Accesso ai patogeni e condivisione dei benefici (Pabs), affinché l’Accordo pandemico dell’Oms possa essere aperto alla firma e possa iniziare il processo di ratifica, fino alla sua entrata in vigore come diritto internazionale”.
È quanto ha dichiarato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, commentando l’adozione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite (Unga) della Dichiarazione politica sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie (Pppr). Un nuovo impegno della comunità internazionale per rafforzare la sicurezza sanitaria globale e proteggere le future generazioni dalle conseguenze delle emergenze pandemiche.
Gli Stati membri hanno esaminato la Dichiarazione durante la seconda Riunione di alto livello dell’Unga sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie, tenutasi il 25 settembre 2026, e l’hanno successivamente sottoposta all’Assemblea generale per l’adozione.
Sulla base degli importanti progressi compiuti nella ricerca e nel coordinamento internazionale dopo la pandemia di Covid-19, tra cui l’adozione dell’Accordo pandemico dell’Oms, la Dichiarazione invita a mantenere investimenti e interventi costanti per rafforzare le capacità nazionali, regionali e globali di prevenire, individuare e affrontare le minacce pandemiche.
Il documento sottolinea inoltre la necessità di considerare la preparazione alle pandemie una priorità non soltanto sanitaria, ma anche per lo sviluppo, l’economia e la sicurezza, che richiede un’azione coordinata tra diversi settori.
Accordo pandemico: necessario completare i negoziati sull’allegato Pabs
Gli Stati membri hanno in particolare sottolineato l’urgenza di concludere i negoziati sull’allegato Pabs (Pathogen Access and Benefit-Sharing), componente fondamentale dell’Accordo pandemico dell’Oms. Il sistema dovrà disciplinare l’accesso ai patogeni con potenziale pandemico e l’equa condivisione dei benefici che ne derivano, contribuendo a garantire una risposta globale più equa, coordinata ed efficace alle future minacce sanitarie.
L’esito dei negoziati sarà esaminato durante la prossima Assemblea mondiale della sanità, prevista per maggio 2027, oppure in una sessione speciale convocata prima di questa data. L’adozione dell’allegato, ricorda Oms, rappresenta un passaggio necessario per consentire l’apertura alla firma dell’Accordo pandemico e l’avvio del successivo percorso di ratifica, indispensabile per la sua entrata in vigore.
Sorveglianza, investimenti e accesso equo alle risorse
La Dichiarazione politica dell’Assemblea generale dell’Onu definisce una serie di priorità per rafforzare la sicurezza sanitaria globale. Tra queste figurano il potenziamento dei sistemi di sorveglianza, gli investimenti nelle capacità nazionali di prevenzione e risposta e l’attuazione del Regolamento sanitario internazionale (2005), come modificato. Il documento richiama inoltre la necessità di rafforzare il ruolo delle comunità, garantire un accesso tempestivo ai patogeni e un’equa condivisione dei benefici, ampliare le capacità produttive e di ricerca e sviluppo a livello locale e regionale e assicurare finanziamenti sostenibili.
Secondo l’Oms, queste misure contribuiranno a rafforzare la cooperazione internazionale, la solidarietà e l’equità nella preparazione e nella risposta alle future pandemie.