Pandemie. La dichiarazione Onu non passa: il nodo è la proprietà intellettuale sui vaccini

Pandemie. La dichiarazione Onu non passa: il nodo è la proprietà intellettuale sui vaccini

Pandemie. La dichiarazione Onu non passa: il nodo è la proprietà intellettuale sui vaccini

Il meeting di alto livello dell’Assemblea Generale si conclude senza l’adozione per consenso. USA, UE e Italia hanno respinto il testo. Il nodo centrale è il trasferimento tecnologico, che deve restare volontario. Il documento sarà trasmesso all’Assemblea Generale per un voto successivo.

La Seconda Riunione di Alto Livello delle Nazioni Unite su Prevenzione, Preparazione e Risposta alle Pandemie, convocata per fare il punto sui progressi compiuti dopo il primo incontro del 2023, si è conclusa senza l’esito sperato. La dichiarazione politica negoziata dagli Stati membri – un documento conciso e orientato all’azione, che avrebbe dovuto suggellare l’impegno globale sulla cooperazione pandemica – non è stata adottata per consenso a causa dell’opposizione di Stati Uniti, Unione Europea e Italia.

Il tema ufficiale della riunione era “Fostering a multilateral and intergenerational approach to prevent, prepare for and respond to pandemics and public health emergencies through the principles of equity and solidarity” . Il documento finale riconosceva i progressi compiuti negli ultimi tre anni, tra cui l’adozione del WHO Pandemic Agreement e gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (2005), e sottolineava la necessità di un approccio “One Health” che colleghi salute umana, animale e ambientale.

Le posizioni che hanno bloccato il consenso

Stati Uniti. La delegazione americana ha motivato il rifiuto con la presenza nel testo di “ideologie divisive prive di consenso definitorio”. Erica Schwartz, direttrice dei CDC, ha dichiarato che Washington “non è in grado di sostenere questo testo nella sua interezza”. Nella fase negoziale, gli USA avevano chiesto di eliminare i riferimenti a equità, solidarietà e accesso universale ai servizi di salute sessuale e riproduttiva.

Unione Europea. L’UE ha sollevato “linee rosse esplicite” in materia di proprietà intellettuale, affermando che “il trasferimento tecnologico deve essere volontario e su termini concordati di comune accordo”. Il nodo riguarda le norme sui futuri vaccini e la condivisione delle tecnologie.

Italia. Il rappresentante italiano ha annunciato l’allineamento alla posizione UE, precisando che il Paese “non ha sostenuto l’adozione dell’accordo sulla pandemia, né gli emendamenti del 2024 al Regolamento sanitario internazionale”. La scelta si inserisce in una linea già emersa nel maggio 2025, quando l’Italia fu tra gli 11 Paesi astenutisi sull’accordo pandemico OMS.

Il contesto: il negoziato sul PABS

La riunione si è tenuta mentre sono in corso i negoziati sull’annesso PABS (Pathogen Access and Benefit-Sharing) dell’accordo pandemico OMS. Questo sistema, ancora in fase di negoziazione, dovrebbe garantire la condivisione rapida di agenti patogeni con potenziale pandemico e dei benefici derivanti dal loro uso – vaccini, diagnostici e trattamenti.

L’adozione dell’annesso è prevista per l’Assemblea Mondiale della Sanità di maggio 2027 ed è necessaria perché i Paesi possano avviare il processo di ratifica dell’accordo. Il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenendo alla riunione, ha rivolto un appello diretto: “Oggi vi lascio una sola richiesta, una sola: concludete il PABS il prima possibile”.

28 Settembre 2026

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