Parkinson. La diagnosi si fa guardando la televisione

Parkinson. La diagnosi si fa guardando la televisione

Parkinson. La diagnosi si fa guardando la televisione
Il movimento degli occhi mentre si guarda la Tv potrebbe presto diventare un test semplice ed economico per diagnosticare la malattia neurodegenerativa nel 90% dei casi. Ma non solo, secondo un studio Usa, sono riconoscibili nel 77% dei casi anche i sintomi del deficit di attenzione e iperattività infantili. 

Cos’hanno in comune il morbo di Parkinson e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, Adhd)? Il fatto di poter essere rilevati semplicemente osservando come i pazienti muovono gli occhi guardando la televisione. A dirlo uno studio condotto dalla University of Southern California, pubblicato su Journal of Neurology: queste patologie, così come la Sindrome alcolica fetale, si ripercuotono sul controllo oculare e provocano deficit di attenzione, e per questo sarebbero rilevabili con il curioso test.
 
Potrebbe infatti sembrar strano, ma “l’attenzione e il movimento degli occhi contengono una firma biometrica delle funzioni e delle disfunzioni del cervello umano”, o almeno questo hanno infatti scritto gli autori dello studio. Aggiungendo poi: “Queste firme uniche non sono tuttavia ancora state decodificate, e specialmente non sono riconoscibili potenziali biomarker per disordini neurologici che potrebbero contenere”. Un metodo che se confermato potrebbe non avere alcuni dei problemi che di solito presentano gli altri test: non è costoso, né difficile da portare a termine, né limitato dalla capacità del paziente di comprendere ed eseguire le istruzioni del medico.

 

Durante la rilevazione della durata di 20 minuti, infatti, non si deve fare altro che guardare la televisione, il resto lo fa un modello computazionale: un computer registra i movimenti degli occhi e li raffronta con i movimenti campione di soggetti sani secondo 224 grandezze quantitative. In questo modo gli scienziati possono identificare caratteristiche critiche, che rendono diversi i pazienti da quelli non affetti da alcun disturbo. Con un campione di 108 soggetti, per ora il team è stato in grado di identificare i pazienti affetti da Parkinson con una precisione dell’89,7%, e bambini affetti da Adhd o Sindrome alcolica con l’accuratezza del 77,3%. “Per la prima volta siamo stati in grado di decodificare lo stato neurologico di una persona solo osservando il suo comportamento quotidiano, senza doverla sottoporre a test logoranti e difficili”, ha commentato Laurent Itti, dell’ateneo statunitense.

 

Capire quali aspetti dell’attenzione e del controllo dello sguardo sono sfruttabili come marker di disturbi specifici potrebbe dunque essere una promessa per lo sviluppo di test di screening più facili, veloci e a basso costo. E soprattutto adatti sia ai bambini più piccoli che agli anziani, due popolazioni di pazienti che non sempre sono accondiscendenti, quanto si tratta di analisi cliniche.

 

Laura Berardi

12 Settembre 2012

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...