Premio Salute Ue: sul podio tre Ong in lotta contro la resistenza antimicrobica

Premio Salute Ue: sul podio tre Ong in lotta contro la resistenza antimicrobica

Premio Salute Ue: sul podio tre Ong in lotta contro la resistenza antimicrobica
Proclamati i vincitori del premio per la Salute 2016 dell'Unione Europea. I primi tre classificati sono tutte Ong impegnate nella lotta alla resistenza agli antibiotici. Le organizzazioni lavorano per limitare l’abuso di questi farmaci sia negli uomini, che negli animali.

Si battono affinché gli antibiotici vengano utilizzati solo se necessario, si impegnano ad informare l'opinione pubblica sulla pericolosità della resistenza antimicrobica. E per questo l'Unione Europea li ha premiati. Tre Ong hanno ricevuto il riconoscimento per la Salute 2016. A salire sul podio, sul gradino più alto, è stata la Beuc, l'organizzazione dei consumatori europei, grazie alla campagna sulla resistenza agli antibiotici "dalla fattoria a casa tua".


 


La Ong rappresenta 43 organizzazioni nazionali indipendenti dei consumatori in 31 paesi europei, il gruppo di coordinamento ha sede a Bruxelles. Si impegnano, in particolar modo, per sensibilizzare le aziende agricole sulla pericolosità dell'abuso di antibiotici. La Beuc, tra le tante iniziative, ha realizzato un’ infografica che mostra come i batteri diventano resistenti agli antibiotici e in che modo riescono, poi, a diffondersi nelle aziende agricole, raggiungendo gli esseri umani attraverso l'ambiente.


 


Questo impegno è stato premiato con una somma di 20 mila euro "che – ha detto Monique Goyens, direttrice generale della Beuc, in un'intervista con la newletter Salute-UE – serviranno a continuare il lavoro cruciale per contribuire ad eliminare una delle maggiori minacce per la salute umana dei tempi moderni".

Al secondo posto l'”Alleanza per salvare i nostri antibiotici”, che raggruppa più di 60 organizzazioni a livello europeo. Il lavoro dei membri spazia dalla salute, all'assistenza medica, all'ambiente, all'allevamento, fino al benessere degli animali. "Chiediamo – ha spiegato Coilin Nunan, consigliere scientifico dell'Alliance – innanzitutto il divieto dell'uso preventivo di antibiotici come abitudine quotidiana sugli animali sani del Regno Unito e dell'Unione Europea”. Anche loro, dunque, si impegnano affinché l'impiego di questi particolari farmaci sia riservato alle reali necessità.

Sul terzo gradino del podio sono saliti gli organizzatori dell'iniziativa "Agire per salvare gli antibiotici", membri della Waaar, la World Alliance e Against Antibiotic Resistence. Jean Carlet, Presidente della Ong ha definito "gli antibiotici il pilastro più importante del moderno sistema sanitario dopo la seconda guerra mondiale. È terribile immaginare un mondo in cui diventi inefficace, eppure stiamo esaurendo questa preziosa risorsa a causa di uso eccessivo o improprio sia tra gli esseri umani, che negli animali".
I tre vincitori, scelti tra 26 progetti candidati, sono stati proclamati il 7 febbraio 2017, a Lovanio in Belgio.
 

23 Febbraio 2017

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