Raffreddore. Se ci sono i figli in casa il genitore non si ammala  

Raffreddore. Se ci sono i figli in casa il genitore non si ammala  

Raffreddore. Se ci sono i figli in casa il genitore non si ammala  
Secondo una ricerca statunitense pubblicata su Psychosomatic Medicine i genitori con figli piccoli o comunque ancora residenti in casa sono più protetti dal virus del raffreddore di chi non ha figli. La motivazione potrebbe essere legata alla necessità di restare sani per accudire i figli. 

Essere genitore, con i figli ancora in casa, sembra provocare un automatico innalzamento delle difese immunitarie. Almeno nei confronti delle più tipiche malattie da raffredamento (raffreddore e varie complicanze). Lo hanno rilevato alcuni scienziati americani in una ricerca dell’Università di Pittsburgh, pubblicata su Psychosomatic Medicine.
 
Gli scienziati hanno arruolato 795 volontari, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, e li hanno esposti ad uno di quattro dei più comuni virus del raffreddore. Monitorando lo sviluppo dell’infezione per una settimana partendo dal giorno prima dell’esposizione, gli scienziati hanno osservato come chi aveva figli aveva il 48% delle probabilità in meno di venire contagiato, e che più aumentava il numero di figli migliore era la resistenza all’infezione. In compenso, però, se i figli erano abbastanza grandi da aver lasciato casa, le probabilità di non ammalarsi diminuivano, e le distanze tra genitori e non genitori si accorciavano: i primi si ammalavano solo il 27% in meno rispetto ai secondi.
Andando ad analizzare le difese immunitarie dei partecipanti gli scienziati non hanno saputo spiegare questa differenza. Secondo i ricercatori la spiegazione più plausibile per questa resistenza, dunque, sarebbe il fatto che l’essere genitore possa ridurre di per sé i livelli di stress, e dunque migliorare la risposta del sistema di difese dell’organismo. Oppure il semplice fatto che dei genitori – soprattutto di figli piccoli – non possano in un certo senso permettersi il lusso di stare male. E quindi, semplicemente, non lo fanno.

17 Luglio 2012

© Riproduzione riservata

Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms
Giornata mondiale della salute. “Collaborare e sostenere la scienza”. L’appello dell’Oms

“Collaborare e sostenere la scienza, i due motori trainanti per una salute migliore”. Questo l’appello lanciato dall’Organizzazione Mondiale della in occasione della Giornata Mondiale della Salute 2026.  La campagna “Insieme...

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...