Ricerca del Cnr. Allarme malattie polmonari: “Il 12,7% degli europei ‘under 19’ a rischio”

Ricerca del Cnr. Allarme malattie polmonari: “Il 12,7% degli europei ‘under 19’ a rischio”

Ricerca del Cnr. Allarme malattie polmonari: “Il 12,7% degli europei ‘under 19’ a rischio”
A dirlo è una ricerca condotta da ricercatori italiani del Cnr in collaborazione con altri scienziati europei, nelle piazze di alcune delle capitali e delle grandi città del continente: l’ostruzione delle vie aeree è un problema diffuso, non solo tra anziani e asmatici, ma anche tra i più giovani, soprattutto se fumatori.

Potrebbe sembrare strano, ma a qualche cittadino europeo negli scorsi anni è capitato: arrivare alla stazione della propria città, o passeggiarne nelle vie, e trovarsi davanti degli operatori che offrivano gratuitamente una spirometria, un esame della funzione respiratoria che consiste nel soffiare in maniera potente in uno strumento, per controllare la funzionalità di polmoni e bronchi. Eppure, questa bizzarra scenetta è servita agli stessi operatori – che in realtà sono ricercatori tra cui anche italiani del Cnr, insieme a studiosi norvegesi dell’Università di Oslo – per effettuare uno screening a campione sulla salute dell’apparato respiratorio degli europei. Il risultato? Uno su otto (e talvolta uno su cinque) risulta avere le vie aeree ostruite, con una prevalenza maggiore negli anziani, nei fumatori e negli asmatici. Ma a preoccupare, in particolare, è il risultato sui più giovani, gli under 19 risultano infatti respirare mediamente peggio degli adulti. I risultati sono stati pubblicati su European Respiratory Journal.
 
"Nelle piazze o nelle stazioni di Glasgow, Copenhagen, Monaco, Stoccolma, Berlino e Vienna, dove si sono svolti i congressi della Ers degli anni 2004-2009, i cittadini hanno potuto eseguire gratuitamente una spirometria per valutare lo stato di salute dei loro polmoni", ha spiegato Sara Maio dell'Ifc-Cnr di Pisa. "I tassi di prevalenza di ostruzione delle vie aeree sono risultati elevati: dal 12,4 al 20,3%, e sono state confermate le associazioni con i più importanti fattori di rischio. In particolare, rischi di ostruzione di severità lieve maggiori del 90% nei soggetti con età superiore a 80 anni, del 140% nei fumatori e del 180% nei soggetti con diagnosi di asma. Tali associazioni sono confermate anche per l'ostruzione di severità più elevata". In tutto sono state 10.395 le persone che hanno eseguito la spirometria e risposto a domande su genere ed età, abitudini di fumo e presenza di asma: i risultati hanno mostrato tassi di prevalenza di ostruzione delle vie aeree elevati e paragonabili a quelli riportati in studi scientifici svolti in altri Paesi (Polonia, Corea, America, Australia, Cina e Sud-Africa).
Come già accennato, i dati più importanti, sono forse i valori di prevalenza di ostruzione lieve non trascurabili emersi nei soggetti con età inferiore ai 19 anni (12,7%) e di 40-49 anni (7.7%), "che indicano la necessità di iniziare gli screening di funzionalità polmonare ad età più precoci rispetto a quanto si credesse, specialmente in casi di asma bronchiale e fumatori – ha commentato la ricercatrice – così da ridurre il rischio di sviluppare gli stadi più severi di malattia attraverso l'interruzione del fumo e un appropriato trattamento".  Ecco perché gli esperti del Cnr, della Società europea di pneumologia e della Fondazione europea del polmone consigliano screening precoci, soprattutto per i giovani fumatori, perché questo potrebbe ridurre il rischio di veder peggiorare l’ostruzione delle vie aeree.
 
Il lavoro europeo rientra nell'ambito di un impegno che ha prodotto un documento delle Nazioni Unite sulla prevenzione e sull'impatto delle malattie croniche non comunicabili (respiratorie, cardiovascolari, dismetaboliche e oncologiche), particolarmente nei Paesi in via di sviluppo, e di un documento del Consiglio dell'Unione Europea sulla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento delle malattie croniche respiratorie nei bambini. Per sensibilizzare sui problemi della salute respiratoria, in particolare i fattori di rischio correlati alle patologie polmonari croniche, quali fumo e inquinamento, nel mese di giugno, la Pneumologia italiana organizza il mese della spirometria, con incontri di formazione e interventi educazionali. Da ricordare infine l'iniziativa mondiale World Spirometry Day, il 27 giugno in concomitanza con i Giochi Olimpici di Londra, e l'European Respiratory Day, il 28 giugno a Roma.
Lo studio stato condotto dall'Unità di epidemiologia ambientale polmonare (Epap) dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa, in collaborazione con l'Istituto di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim-Cnr) di Palermo, la Società europea di pneumologia (Ers) e la Fondazione europea del polmone (Elf). "Organizzazione mondiale della sanità e Gard (Alleanza globale contro le malattie croniche respiratorie) stanno proponendo il modello dell'Elf-Ers Spirometry Tent per incrementare l'attenzione all'ostruzione delle vie aeree da parte di cittadini, mass media e politici", aggiunge Giovanni Viegi, già presidente Ers e direttore dell'Ibim-Cnr. "Ifc e Ibim del Cnr vi hanno contribuito grazie alle conoscenze e all'esperienza maturate negli anni con importanti studi epidemiologici italiani".

 

14 Giugno 2012

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