Salute globale. Nasce Mach, il polo di eccellenza che unisce la Statale di Milano e il Ca Granda. In autunno il primo master

Salute globale. Nasce Mach, il polo di eccellenza che unisce la Statale di Milano e il Ca Granda. In autunno il primo master

Salute globale. Nasce Mach, il polo di eccellenza che unisce la Statale di Milano e il Ca Granda. In autunno il primo master
Sarà presentato a Milano il 18 giugno il programma cdelle attività di questa nuova realtà che vede impegnati alcuni dipartimenti già molto attivi nel campo della ricerca, che spaziano dalle malattie infettive alla microbiologia e all‘immunologia. Il Mach lavorerà in partnership con esperti di altri centri italiani ed internazionali. Importante anche il ruolo della didattica. IL PROGRAMMA

C’è un nuovo modello di ricerca collaborativa in Italia. È il MACH , Centre for Multidisciplinary Research in Health Science dedicato alle scienze bio-mediche e concepito, con il sostegno dell’Università Statale di Milano e della Fondazione IRCSS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, come una pietra miliare a respiro internazionale per la ricerca sulla salute. Il MACH vede impegnati alcuni dipartimenti già molto attivi e di successo nel campo della ricerca milanese che spaziano dalle malattie infettive alla microbiologia e all‘immunologia, il tutto permeato da una moderna concezione della salute globale (“global health”) che è promossa dal nuovo Centro di Salute Globale (GHC) a sua volta componente primario del MACH.

Con sede operativa al Policlinico di Milano, il MACH e il suo innovativo modello di ricerca sarà al centro di un incontro in programma martedì 18 giugno a Milano alle ore 12.00 presso il palazzo della Regione, alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dell’Assessore Davide Caparini, del Presidente della terza Commissione Emanuele Monti.

Questo nuovo approccio di affrontare la scienza sarà illustrato da Marco Giachetti, Presidente Fondazione Policlinico, dal Magnifico Rettore UniMi Elio Franzini, dai docenti UniMi Andrea Gori, Mario Raviglione e Carlo Federico Perno. Il dibattito sarà moderato da Rosaria Iardino, presidente Fondazione The Bridge.

Il MACH si propone di contribuire a migliorare la salute in modo completo e onnicomprensivo con un nuovo modello di ricerca collaborativa e sinergica rivolgendo la sua attenzione alle tematiche inerenti i determinanti della salute. I ricercatori del MACH affronteranno le minacce alla salute globale dall’ampia prospettiva dei fattori che causano la malattia tra le popolazioni più povere, vulnerabili e marginalizzate sia con un approccio di analisi socio-economica sui determinanti della salute sia con le ultime soluzioni tecnologiche innovative che provengono dalla ricerca in campo immunologico e microbiologico. Il MACH lavorerà in partnership con esperti di altri centri italiani ed internazionali.

Inoltre, essendo i ricercatori e membri del MACH impegnati nella didattica dell’Università di Milano, un ruolo fondamentale del MACH è quello di formare nuovi quadri di leaders futuri, sia nel campo bio-medico che in altri campi influenti sulle scelte di salute, capaci di comprendere la complessa fenomenologia che determina lo stato di salute o malattia delle popolazioni. L'obiettivo è introdurre l’insegnamento della “salute globale”, intesa come una “cross-disciplina”, per gli studenti dei corsi pre e post-laurea e in una proposta di Master. Il nuovo Master in Global Health, previsto per l’autunno 2019, è un master professionalizzante di un anno che ha l’obiettivo di “formare nuove generazioni di professionisti in grado di interpretare la salute come il risultato di politiche adeguate e sostenibili in ogni settore e con enfasi sui determinanti sociali ed economici che influenzano l’accesso alla salute sensu lato”.

14 Giugno 2019

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